Economia, serve un miliardo di euro per salvare l’Umbria dal Coronavirus

Tesei invoca «intervento choc di Ue e Governo. Situazione senza precedenti»

UMBRIA – «Da subito, oltre alle misure sanitarie mi sono occupata delle misure economiche, con una forte richiesta al Governo»: pronti, via, e mette in chiaro le cose, la governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei, nel fare il punto sull’emergenza Coronavirus e sui suoi possibili effetti sul (già fragile) tessuto economico regionale.

Una situazione «non paragonabile a niente di simile avvenuto in passato», per la quale «e le borse di tutto il mondo lo hanno evidenziato, serve un’azione forte del nostro governo e dell’Ue, che non sta dando segni efficaci di collaborazione». Tesei parla di «sacrifici enormi per le imprese, nessuna esclusa» all’orizzonte, visto che «il Pil rischia di crollare pesantemente, in particolare nella nostra regione, che subirà forti conseguenze».

Perché «la priorità è la sicurezza sanitaria nazionale e contenere la diffusione del virus ma l’economia rischia difficoltà di ripresa senza precedenti nel passato. Metteremo a disposizione tutto quanto possibile, serve intervento choc del Governo per uscire dalla crisi. Altre misure su cui si sta ragionando sono la rimodulazione dei fondi comunitari, lo sblocco degli avanzi vincolati, 4milioni per le imprese».

Quindi, conclude: «Per il post-crisi abbiamo già studiato un poderoso piano di comunicazione internazionale per rilanciare il turismo, strategico per la nostra regione e ora devastato senza più nemmeno la Pasqua. Se riusciremo a chiudere la crisi in tempi brevi, due o tre mesi, siamo pronti con un piano straordinario di rilancio del turismo e di tutto ciò che è collegato ad esso. La regione è piccola ma c’è necessità di interventi che non possono essere meno di un miliardo di euro, devono essere messe in campo immediatamente per evitare chiusure non temporanee ma definitive di tante aziende».

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