A staff member of the health authorities of the southern federal state of Baden-Wuerttemberg demonstrates on a negative sample the test for the coronavirus SARS-CoV-2, in a laboratory in Stuttgart, southern Germany, on March 2, 2020. - The death toll from the new coronavirus epidemic surpassed 3,000 on Monday, March 2, 2020, as more people died in China, Iran and the US and Europe raised its state of alert. EU president Ursula von der Leyen said the European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) had increased its risk assessment for Europeans after Italy's outbreak doubled in 48 hours. (Photo by THOMAS KIENZLE / AFP)

Test rapidi, da Roma l’ok. Pace (Fdi): «Meglio tardi che mai»

La consigliere: «Governo accoglie istanze Regione. In Umbria sperimentazione partita già il 27 marzo»

UMBRIA – La consigliere regionale Eleonora Pace (Fdi) esprime soddisfazione per l’approvazione «in Commissione al Senato dell’ordine del giorno che prevede lo stanziamento di risorse congrue per effettuare un profondo screening della popolazione nell’ordine di 4/5 milioni di test rapidi». Per Pace «il Governo, anche se con grave ritardo, raccoglie le istanze della Regione Umbria che già dal 27 marzo ha iniziato la sperimentazione. Ora servono risorse».

«Un passaggio fondamentale – spiega Pace – che segue quanto fatto dalla Regione Umbria, grazie alla lungimiranza dell’assessore alla Sanità Luca Coletto e con il pieno sostegno di Fratelli d’italia, che ha già avviato dal 30 di marzo la sperimentazione dei test rapidi per individuare soggetti positivi al Covid-19. Finalmente, anche se con grave ritardo, il Governo ne prende atto raccogliendo le istanze che Fratelli d’Italia e la stessa Regione Umbria proponevano già da tempo».

«Ora – conclude Pace – ci attendiamo che già nel prossimo decreto di aprile il Governo mantenga l’impegno e individui le risorse necessarie al fine di consentire all’Umbria e all’Italia, quella mappatura della popolazione necessaria per entrare nella fase 2 graduando la riapertura attraverso quei soggetti che risultano già sani e immunizzati».

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