C’è anche il figlio di Luca Benincasa tra gli 11 nuovi agenti assegnati alla questura di Perugia

«La sua nomina ha suscitato in tutti noi particolare emozione»

PERUGIA – C’è anche il figlio della medaglia d’oro al valor civile Luca Benincasa, assistente della polizia di Stato caduto durante l’adempimento del dovere nel marzo del 2002, tra gli 11 agenti assegnati dal Dipartimento di Pubblica di Sicurezza alla questura di Perugia per il «potenziamento degli organici attualmente esistenti, che consentirà di intensificare ulteriormente i servizi di controllo del territorio e le altre attività istituzionali espletate dalla Polizia di Stato».

La sua nomina ha suscitato «particolare emozione» nei colleghi già di stanza nel capoluogo. Non a caso – ricorda una nota della questura – al padre nel 2012 è «stata anche intitolata la sede della Sezione di Polizia Stradale di Perugia ubicata in via Ruggero D’Andreotto».

La scomparsa di Luca Benincasa

L’Assistente della Polizia di Stato Luca BENINCASA perse la vita il giorno 22 Marzo mentre si trovava sul raccordo Perugia – Bettole, quando venne attinto da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi da criminali in fuga dopo una rapina in banca. L’Assistente Benincasa era impegnato nel controllo del traffico sulla tangenziale perugina quando, alla vista di un taxi che percorreva la strada a velocità elevata, decideva unitamente al collega fermare la vettura, ma quando i poliziotti affiancarono l’auto da questa partirono circa dieci colpi d’arma da fuoco che colpirono gli agenti. Luca Benincasa morì sul colpo. Il suo collega, raggiunto da cinque pallottole, venne salvato in ospedale. Il guidatore del taxi, incalzato dalle indagini della Squadra Mobile di Perugia e Roma, si costituì pochi giorni dopo. I complici vennero arrestati nei giorni successivi. L’Assistente Luca Benincasa lasciò la moglie ed un figlio di appena due anni.

Contributi a fondo perduto Dl Rilancio: via alle richieste anche per le aziende agricole

Turismo, stretta su B&B e strutture abusive: in Umbria una «intesa per la legalità»