Nando Mismetti e Silvano Rometti
Nando Mismetti e Silvano Rometti

Elezioni | Candidature, largo ai diversamente giovani: da Rometti a Mismetti fino a Epifani

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Non solo i problemi col “Volto nuovo” Leonelli, il Pd rischia di dover cedere un collegio agli alleati. La sorpresa di Liberi e Uguali

di Marco Brunacci

PERUGIA – Elezioni e candidature, la prima domanda: scenderà in campo mister “Volto nuovo” 2016-2018, Giacomo Leonelli? Dopo il Consiglio regionale dell’Umbria rinnoverà con la sua presenza anche il Parlamento italiano?

In attesa dell’eventuale epifania del segretario regionale del Pd, ecco un altro dubbio per il centrosinistra: lo schieramento progressista sarà costretto a lasciare un collegio in Umbria alle liste alleate? Se sì, lo dovrà lasciare (come già anticipato da City Journal) a Massimo Monni (lista Lorenzin e dintorni) oppure, come sembra adesso più probabile, quel posto toccherà ai Socialisti (e, anche qui, dintorni) di Silvano Rometti? Si capisce bene che i posti sono pochi e quasi tutti a rischio e la tensione alta. Pensate che l’unico dei rappresentanti dei livelli cittadini del Pd che si è espresso è Baldoni da Corciano per dire che non si poteva fare a meno di confermare la senatrice Ginetti, la parlamentare considerata da tutti già fuori dalle nomination. E l’endorsement è stato così rapido e burocratico che è stato letto come un benservito per l’ex pupilla di Cucinelli.

Sale invece la stella del sindaco di Foligno, Mismetti. Non si era mai vista una campagna elettorale senza un esponente della terza città dell’Umbria. L’uscente ternano Rossi trema, mentre l’altrettanto orlandiana Valeria Cardinali ci tiene a far sapere che è più nuova di Leonelli. La battaglia infuria.
Degli altri guai del centrosinistra e dei suoi infausti sondaggi, diremo un’altra volta. Ora tocca alla sinistra più dura e più pura. I Liberi e Uguali si stanno chiarendo le idee. Nei collegi nessuno pensa ragionevolmente di vincere e quindi ecco la scelta di candidati di testimonianza, dal grande passato di sinistra. Ma nel proporzionale (Camera) spunta il nome di un illustre vecchio come l’ex segretario nazionale della Cgil, Guglielmo Epifani, nato a Cannara e una presenza in Umbria costante negli anni. Ha chance di essere eletto. Valerio Marinelli, il giovane ma non giovanissimo responsabile regionale del partito, si farebbe da parte per ripiegare sul collegio della Camera a Perugia. L’altro posto buono (ma non buonissimo), quello del proporzionale al Senato, va all’alto consigliere regionale Attilio Solinas, gastroenterologo e nuova leva LeU a dispetto dei sessant’anni.
Per il resto, tanta Cgil nei collegi della Camera: a parte Marinelli, in ballo ci stanno anche Ciavaglia e Piermatti (a Terni). Ma molti danno per imminente la resurrezione prima di Pasqua di Mario Bravi, storico segretario regionale Cgil. La linea giovane e femminile sarebbe rappresentata solo da Elisabetta Piccolotti, ex assessore a Foligno, compagna del leader nazionale Fratoianni. Posto sicuro nel collegio Umbria nord al Senato per il giurista Mauro Volpi, per riempire l’altra casella del Senato si cerca tra Foligno e Spoleto (anche Bravi potrebbe tornare buono).
Finale con il centrodestra. L’intesa ad Arcore ha una ricaduta immediata per l’Umbria, che storicamente conta uno spicciolo nello scacchiere nazionale. Il posto del proporzionale alla Camera sarà per un esponente di spicco nazionale, come da City Journal di ieri. Polidori addio? Beh, recupero molto difficile. Anche perché la Lega, a questo punto, un posto lo vuole e deve essere di peso (collegio Umbria nord del Senato).
Post scriptum: la Bonino (con insegne di Tabacci) correrà in Umbria con l’ormai canuto, infaticabile ex giovane, Andrea Maori.

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