POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Tutte le candidature minuto per minuto, il primo blitz dei fuochi d’artificio finali per le liste del 4 marzo lo fa il centrodestra
di Marco Brunacci
Tutte le candidature alle elezioni del 4 marzo minuto per minuto. Siamo al rush finale ed ecco il blitz di Fratelli d’Italia sull’Umbria. Tanto tuonò Zaffini che piovve. La Lega ha ceduto uno dei suoi tre collegi alla Meloni e dintorni consentendo al segretario regionale Zaffini di candidarsi al Senato di Perugia (il posto era di un leghista fino a un’ora fa). Il neoleghista Briziarelli è convinto di essere sul proporzionale al Senato.
Forse sì, forse no. Posti quasi sicuri come i due proporzionali umbri ai leghisti del nord fanno molta gola. È fatta – salvo altre sorprese – per i collegi umbri della Lega: a Foligno-Città di Castello il vicesindaco di Nocera Caparvi, al Senato di Terni, la sindaca di Montefalco Tesei. Invece la prima scelta di Forza Italia è stata fatta: Catia Polidori è uscita dalla riunione di Arcore con il posto sicuro al proporzionale della Camera. Correrà anche nel collegio o toccherà a Nevi? Non si sa ancora. Dipende se serve un uomo o una donna nel computo nazionale delle candidature. Se Nevi va in Parlamento entra all’Assemblea legislativa regionale la prima dei non eletti, Maria Rosi. Intanto Laffranco è sempre più che mai in pista per il proporzionale al Senato.
Ora il centrosinistra che riflette, prime scelte del centrodestra, qualche movimento nei partitini. Allora, partendo dal Pd: la segreteria nazionale aveva offerto al verde Bonelli (Insieme) il posto in un collegio dell’Umbria (Terni a quel che si dice) ma Bonelli ha lasciato passare solo qualche manciata di minuti per dire che lui in Umbria non ci viene. La vicenda dimostra due cose: 1. Che i collegi umbri non sono più blindati; 2. Che la segreteria nazionale ha deciso di dare a un esterno uno dei posti buoni dell’Umbria. Ed ecco allora che ieri è tornata forte la candidatura per un posto al proporzionale del ministro Padoan, che è stato candidato al collegio di Siena dove un rischio (minimo) ma c’è. Nelle segrete stanze del Nazareno si medita.
La Anna Ascani non avrebbe nessuna voglia però di cedergli il posto per accontentarsi del secondo gradino del proporzionale alla Camera (anche se viene considerato un tranquillo rifugio). Gli umbri (sfogliando le ultime margherite ormai appassite “Leonelli o non Leonelli”) si limitano a cercare posti giusti per la folta e compatta pattuglia dei confermati. Gli ultimi sussulti davano la Ginetti in recupero sulla Cardinali, che è
orlandiana. Ma è probabile che alla fine ci sia posto per tutti in uno schema che al momento potrebbe essere questo: alla Camera di Perugia Bocci, a quella Foligno-Spoleto Giulietti, a quella di Terni Rossi. Marina Sereni al Senato di Terni, Valeria Cardinali a quello di Perugia. Nel proporzionale Camera Padoan Ascani, nel proporzionale Senato Verini-Ginetti. Non demorde Guasticchi e il suo team che comunque è pronto a lavorare per una soluzione che lo possa soddisfare.
Intanto dalla riunione dei segretari regionali a Roma poco si sa. Nessuna novità sul dubbio dei dubbi, ovvero se il segretario regionale umbro Leonelli sia il dr Jekyll che ha detto pubblicamente e ripetutamente di non volersi candidare o il mr Hyde che lo vuol fare a tutti i costi.
Tra i piccoli partiti: Monni (lista Lorenzin) ha avuto un incontro ieri con un Ronconi (ex Udc, la parte rimasta con Casini nel centrosinistra) disincantato e non disponibile, affatto entusiasta dei capilista d’esperienza (Monni stesso al proporzionale della Camera e addirittura Asciutti al Senato). Per la lista si era parlato addirittura della Lorenzin per far da traino in Umbria, ma la ministra non ha ritenuto opportuno farlo, si
è anche a lungo discusso sul nome della Susanna Esposito che però ieri è stata esplicita: «Sono onorata – ha detto – delle attenzioni di questi giorni ma il mio compito è quello di impegnarmi come medico per fare della Pediatria di Perugia un reparto all’avanguardia». Ma fino a sabato è il caso di dare ancora uno sguardo
alle candidature in Lombardia.
Infine, un altro ritorno: Sandra Monacelli si candida al proporzionale per l’Udc.


