Pd, sempre più Padoan. Fi, Polidori alla Camera

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Candidature, ecco lo schema dei democrat che si delinea dopo il no di Bonelli all’Umbria. E in segreteria regionale – riferiscono alcuni membri – Leonelli: «La mia candidatura non è sul tavolo»

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il centrosinistra riflette, prime scelte del centrodestra, qualche movimento nei partitini. Allora, partendo dal Pd: la segreteria nazionale aveva offerto al verde Bonelli (Insieme) il posto in un collegio dell’Umbria (Terni a quel che si dice) ma Bonelli ha lasciato passare solo qualche manciata di minuti per dire che lui in Umbria non ci viene.

La vicenda dimostra due cose: uno, che i collegi umbri non sono più blindati; due, che la segreteria nazionale ha deciso di dare a un esterno uno dei posti buoni dell’Umbria. Ed ecco allora che martedì è tornata forte la candidatura per un posto al proporzionale del ministro Padoan, che è stato candidato al collegio di Siena dove un rischio (minimo) ma c’è. Nelle segrete stanze del Nazareno si medita. La Anna Ascani non avrebbe nessuna voglia però di cedergli il posto per accontentarsi del secondo gradino del proporzionale alla Camera (anche se viene considerato un tranquillo rifugio). Gli umbri (sfogliando le ultime margherite ormai appassite “Leonelli o non Leonelli”) si limitano a cercare posti giusti per la folta e compatta pattuglia dei confermati. Gli ultimi sussulti davano la Ginetti in recupero sulla Cardinali, che è orlandiana. Ma è probabile che alla fine ci sia posto per tutti in uno schema che al momento potrebbe essere questo: alla Camera di Peurgia Bocci, a quella Foligno-Spoleto Giulietti, a quella di Terni Rossi. Marina Sereni al Senato di Terni, Valeria Cardinali a quello di Perugia. Nel proporzionale Camera Padoan-Ascani, nel proporzionale Senato Verini-Ginetti. Non demorde Guasticchi e il suo team che comunque è pronto a lavorare per una soluzione che lo possa soddisfare.

Intanto dalla riunione della segreteria regionale Pd di martedì non è emerso niente di particolare. I delegati sono divisi tra quelli che ritengono Leonelli il dr Jekyll che ha detto serenamente no alla candidatura (e ha confermato nella riunione con un – per la verità – non chiarissimo: «La mia candidatura non è sul tavolo») o il mr Hyde che in realtà la vuole a tutti i costi. Comunque giovedì mattina c’è la riunione a Roma dei segretari regionali e venerdì la scelta definitiva. Dal poco che trapela ancora della riunione, pare che il segretario regionale abbia posto il problema della deroga da dare alla Marina Sereni. E questo potrebbe essere considerato dagli interessati un atto ostile nei confronti di una componente del Pd.

Il centrodestra è abbastanza avanti. La Lega sta stringendo sui collegi (Tesei, Caparvi, Briziarelli), ma è in alto mare nel proporzionale. FdI ha deciso tutto: Prisco a Perugia, Zaffini relegato al proporzionale del Senato. Invece la prima scelta è stata fatta: Catia Polidori è uscita dalla riunione di Arcore con il posto sicuro al proporzionale della Camera. Correrà anche nel collegio o toccherà a Nevi? Non si sa ancora. Dipende se serve un uomo o una donna nel computo nazionale delle candidature. Se Nevi va in Parlamento entra all’Assemblea legislativa regionale la prima dei non eletti, Maria Rosi. Intanto Laffranco è sempre in pista per il proporzionale al Senato.

Tra i piccoli partiti: Monni (lista Lorenzin) ha avuto un incontro ieri con un Ronconi (ex Udc, la parte rimasta con Casini nel centrosinistra) disincantato e non disponibile, affatto entusiasta dei capilista d’esperienza (Monni stesso al proporzionale della Camera e addirittura Asciutti al Senato). Per la lista si era parlato addirittura della Lorenzin per far da traino in Umbria, ma non la ministra non ha ritenuto opportuno farlo, si è anche a lungo discusso sul nome della Susanna Esposito che però ieri è stata esplicita: «Sono onorata – ha detto – delle attenzioni di questi giorni ma il mio compito è quello di impegnarmi come medico per fare della Pediatria di Perugia un reparto all’avanguardia». Ma fino a sabato è il caso di dare ancora uno sguardo alle candidature in Lombardia.

Infine, un altro ritorno: Sandra Monacelli si candida al proporzionale per l’Udc.

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