POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il dibattito tra marziani nelle forze politiche (varie componenti di maggioranza e di opposizione) prosegue, il dissesto a questo punto non porterà alle dimissioni del sindaco
di Marco Brunacci
TERNI – Sì, ci deve essere da qualche parte, laggiù, nel deserto texano, all’Fbi ufficio dossier altamente riservati, un nuovo file preceduto dalla lettera X tra quelli classificati da non aprire mai: X-file Terni. Sì, perché il sindaco Di Girolamo, a dimostrazione della sua familiarità con l’ultraterreno, non ha neanche avuto il tempo di uscire da palazzo Spada ed è già pronto – come si annunciava in una precedente nota di Pole Politik – a resuscitare.
Dar conto del dibattito tra marziani che è in corso nella politica di quelle parti è inutile per capire alcunchè. E’ probabile che sulle decisioni in corso abbiano un ruolo maggiore gli influssi negativi delle tempeste spaziali nell’iperuranio, le tormentate orbite di Giove e la prossima discesa degli umanoidi da Saturno più che una qualunque presa di posizione di segretario di partito o capogruppo.
Comunque ormai è deciso: il prossimo consiglio comunale prenderà atto che c’è un dissesto, forse un dissestino, si stringerà intorno al sindaco Di Girolamo che ha compiuto l’atto di presentare addirittura le dimissioni e non le accetterà. Guardate bene il dito del primo capogruppo che chiederà a Di Girolamo di restare ancora per un po’: potrebbe somigliare a quello di ET quando chiede di telefonare casa. Una cosa da marziani. Quindi ci sarà un rinvio di qualche settimana o qualche mese per cercare di vedere se da Saturno hanno un assessore alle Finanze capace di trasformare in oro i sanpietrini delle piazze ternane. Preso atto che in tutta la galassia conosciuta un dissesto è un dissesto e si ripiana travolgendo di tasse i cittadini, che cosa succederà subito dopo? Dopo è un altro giorno e si vedrà.
L’accordo – dato per concluso fin nei particolari in ambienti di solito ben informati – tra la maggioranza 1 (Di Girolamo per tutta la vita e oltre), la maggioranza 2 (ma possibile che non riusciamo a fare meno di Di Girolamo e però lo votiamo) e l’opposizione 1 (Di Girolamo fuori ma non ora), con l’opposizione 2 che tuona e fulmina ma non incide, prevederebbe una resurrezione del sindaco di durata media 2-3 mesi ma è difficile immaginare sacrifici umani tra la primavera e l’estate. Per cui è possibile che a Terni si andrà a votare nei primi mesi del 2019, se non proprio a scadenza naturale, e magari con un passaggio non lungo del commissario prefettizio. X-file Terni annuncia nuove avvincenti puntate.


