FOCUS SICUREZZA | I punti da difendere con maggior attenzione e i principali sistemi utilizzati per farlo
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C’è poco da girarci intorno: una casa va protetta, soprattutto se ci si allontana, sia per brevi che per lunghi periodi. È questo il solo modo per ridurre considerevolmente il rischio di furti: fenomeno in calo in certi periodi dell’anno, in aumento in altri purtroppo, come l’estate. Perché stando ai dati dell’Istat, i “colpi” in case appartamenti avvengono soprattutto quando i proprietari sono fuori: in media è così nel 75 per cento dei casi. Ecco, allora, perché un efficace sistema di allarme può fare la differenza: allontanare i malintenzionati sull’uscio di casa o, nel migliore dei casi, farli desistere dai loro propositi prima ancora di metterli in pratica.
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I punti da difendere con maggiore accortezza? Quelli più vulnerabili, naturalmente, pensati per chiudersi e aprirsi e fornire un passaggio verso l’interno. Porte, finestre e in generale tutti gli ingressi attraverso i quali ci si potrebbe intrufolare in casa e accedere alla zona abitata. I garage, ad esempio. Le cantine e via dicendo. Per ciascuno di questi varchi va posta particolare attenzione alle serrature: per quanto i cosiddetti “furti con destrezza” siano sempre meno diffusi in ambito domestico, perché i ladri adottano in genere metodi più spicci, come rompere un vetro, l’accesso per scassinamento resta un’eventualità da considerare.
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Serrature sicure, quindi. Ma poi? Poi ci sono le tapparelle rinforzate: simili alle tapparelle tradizionali ma in versione blindata, studiate appositamente per respingere anche gli assalti più decisi. Quindi le inferriate: uno dei sistemi di protezione più antichi ma a tutt’oggi adeguati. In ultimo, e non certo per diffusione, e neppure per efficacia (anzi, sono validissimi), i sistemi di allarme.
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Il migliore? Quello che protegge integralmente la dimora, includendo le zone esterne e tutti i punti di accesso, dando protezione in ogni momento, sia quando si è in casa che quando siamo fuori. Solo dopo aver analizzato i punti deboli della casa, ubicazione, quantità di ingressi e altri sistemi di sicurezza presenti, come porte blindate, grate etc, si può passare alla progettazione del sistema più efficace. In commercio ne esistono parecchi, più o meno economici. Di base, in ogni caso, un antifurto funziona grazie a sensori, e talvolta telecamere, che un volta attivati allertano il sistema con tutte le conseguenze del caso: sirena, chiamata diretta alla forze dell’ordine e via dicendo.
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A proposito di sensori: ne esistono un po’ di tutti i tipi. Magnetici, per rilevare l’apertura di porte, finestre eccetera. Di rottura, capaci di rilevare la rottura del vetro. Perimetrali, da installare all’esterno dell’abitazione. D’urto, capaci di rilevare urti improvvisi. E via così. Il sistema antiintrusione può essere wireless o cablato, ma in generale tutti vengono gestiti da una centralina, in grado di ricevere e analizzare i segnali che le vengono inviati dai sensori. L’offerta insomma, come per ogni altro elemento capace di aumentare la sicurezza della vostra casa, è ampia e variegata. Sta a voi e all’installatore cui deciderete di affidarvi fare la scelta più adatta alle vostre esigenze


