Brunello Cucinelli (foto Settonce) - ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Come diventare Maestra di moda nella Scuola dei mestieri di Brunello Cucinelli

Il nuovo corso di formazione triennale a Solomeo, con la collaborazione di Confindustria Umbria. Si inizia a settembre e ci sono le borse di studio

CORCIANO (Perugia) – Un nuovo corso di formazione si aggiunge alla Scuola dei Mestieri di Solomeo fortemente sostenuta dalla Brunello Cucinelli con la collaborazione operativa di Sistemi Formativi Confindustria Umbria.

Si tratta di un percorso formativo triennale per “Maestre di Moda”, una figura professionale con competenze trasversali, che segua ogni fase di realizzazione del capo, dalla modelleria alla sartoria fino al taglio e al cucito, e che sappia gestire i rapporti tra tutte le professionalità che ruotano intorno al ciclo produttivo delle imprese del settore della moda.

Il corso prenderà il via a settembre e darà la possibilità ai partecipanti di percepire una borsa di studio di 700 euro mensili. Dieci i posti previsti. Per poter acquisire le competenze necessarie, infatti, gli allievi avranno bisogno di essere seguiti da vicino e di lavorare in piccoli gruppi. Le lezioni saranno realizzate applicando la metodologia didattica del “laboratorio in impresa” e le docenze saranno svolte da “maestri” esperti provenienti dal mondo dell’impresa. Possono presentare la propria candidatura per la selezione le persone di qualunque nazionalità, inoccupate o disoccupate, di età compresa tra 18 e 26 anni. Il bando e il modulo per presentare la domanda sono disponibili al sito: http://scuoladeimestieri.sfcu.it/

Il corso per “Maestre di Moda” si va ad aggiungere agli altri sette indirizzi della Scuola dei Mestieri di Solomeo la cui attività ha preso avvio nel 2014. In particolare, gli altri percorsi dedicati all’ambito della moda sono: il corso triennale per Sartoria Maschile e quelli annuali per Confezione, Rimaglio e Rammendo. Tutti allievi hanno acquisito le competenze necessarie per collocarsi nel mondo del lavoro, in un settore, quello del tessile-abbigliamento che, non solo in Umbria, ma a livello nazionale ha bisogno di nuove leve capaci di coniugare l’innovazione digitale con la manualità artigianale, tratto distintivo delle produzioni del territorio.

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