E.C.
TERNI – Dalle colline della Valnerina al cuore di Roma, fino alla cornice di Santa Marta in Vaticano. È stato un appuntamento particolare quello vissuto dallo chef Umberto Trotti, titolare dell’Osteria del Trap da Umberto di Ferentillo, protagonista della serata conclusiva del IV Corso Teorico-Pratico di Farmacia Clinica.
L’iniziativa, in programma a Roma dal 16 al 18 settembre, è dedicata quest’anno al tema “L’assistenza farmaceutica, tra etica e innovazione, da Assisi a Roma nel cammino di San Francesco”. Un percorso di confronto che mette al centro alcuni dei temi più attuali della sanità: dall’accesso alle terapie innovative alla sostenibilità, dalle nuove tecnologie all’intelligenza artificiale, senza tralasciare il rapporto tra innovazione, etica e centralità della persona. Il corso si inserisce inoltre nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226. Una ricorrenza che offre lo spunto per riflettere sul concetto di cura e sul rapporto tra progresso scientifico e attenzione alla persona. Responsabile scientifico dell’evento è il dottor Fausto Bartolini, direttore del Dipartimento Assistenza Farmaceutica e Patologia Clinica della USL Umbria 2 e impegnato nella Cabina di Regia Regionale per le Politiche del Farmaco e dei Dispositivi Medici.
Al termine della giornata di lavori, l’attenzione si è spostata dalla sanità alla gastronomia. Per gli ospiti presenti, circa 200 persone, Umberto Trotti ha preparato un aperitivo-degustazione prevalentemente a base di pesce. Tra i momenti più seguiti della serata lo show cooking dedicato al carpaccio di salmone, preparato e affettato direttamente dallo chef davanti al pubblico. Una scelta che ha consentito agli ospiti non soltanto di assaggiare i piatti proposti, ma anche di assistere alla loro preparazione, trasformando la degustazione in un momento di incontro con la cucina e con chi la porta avanti ogni giorno. A fare da filo conduttore, anche in questa occasione, il motto che accompagna da tempo le esperienze professionali di Trotti: “Andiamo all’assaggio!”.
Per l’occasione Trotti ha portato con sé una parte importante della propria squadra. Al suo fianco c’erano la moglie Hamzai Fjorda, pasticcera e collaboratrice nell’attività di famiglia, e la figlia Trotti Valentina, studentessa dell’Istituto Alberghiero di Terni, che sta seguendo il proprio percorso formativo nel settore della ristorazione e dell’ospitalità. A completare il gruppo Soukaina Elouarga, responsabile di sala e collaboratrice dell’Osteria del Trap. La presenza della famiglia ha dato alla serata anche un significato particolare: dietro la partecipazione dello chef c’è infatti una realtà professionale costruita negli anni a Ferentillo e portata, per una sera, in uno dei contesti più prestigiosi di Roma. A completare la proposta gastronomica sono stati alcuni prodotti selezionati per l’occasione.
Tra questi l’olio biologico di Casa Mattei, i prodotti della Cantina Ercolani e Acqua San Benedetto, che hanno accompagnato la degustazione degli ospiti. Una collaborazione che ha contribuito a costruire il percorso gastronomico della serata insieme alle preparazioni firmate dallo chef dell’Osteria del Trap. Tra i momenti sottolineati da Umberto Trotti c’è soprattutto il rapporto con il dottor Fausto Bartolini, al quale lo chef ha rivolto un ringraziamento per l’opportunità ricevuta. «Ringrazio di cuore il Dottor Fausto Bartolini per aver creduto in me e per avermi dato la possibilità di portare la nostra cucina in un luogo così importante. Essere qui con la mia famiglia e con il mio staff, far assaggiare i nostri prodotti a circa 200 persone e rappresentare Ferentillo è stata una grandissima emozione».


