POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Si riparte dalla mozione dei senatori Briziarelli e Tesei (Lega). Intanto, qualche malumore nel centrodestra per la sostituzione di Prisco. La strategia di Gareggia per vincere in Provincia
di Marco Brunacci
PERUGIA – I soldi per il recupero di Fontivegge, il degradato quartiere di Perugia, – si sa – sono andati a farsi benedire con l’affossamento del decreto governativo sulle periferie. Ora tocca ai due senatori leghisti (Luca Briziarelli e Donatella Tesei) guidare la pattuglia di chi chiede che in Finanziaria questi soldi vengano ridati ai Comuni che hanno già i progetti esecutivi, quindi Perugia in testa. Per Terni, invece, si dovrà agire – di questo sono consapevoli ormai tutti – facendo leva su altro genere di provvedimenti, studiati per le città in dissesto finanziario.
Per buona sorte non c’è voluto molto tempo per chiarire a tutti che i soldi per le periferie non sono stati una regalia del Governo Gentiloni o comunque non lo sono stati per l’Umbria o, se si vuole, anche solo per Perugia. Qui si tratta di recuperare un quartiere alla città, di evitare che il morbo della criminalità continui a infestare una zona che deve esser ripensata per non essere più una sorta di inespugnabile base logistica dello spaccio.
Il recupero urbanistico del quartiere di Fontivegge è poi fondamentale per il rilancio di tutta la città. Una volta superato questo (grande) ostacolo, non resta che una ricerca a tappeto sul perchè e sul per come il livello del consumo di droghe a Perugia è ancora così alto, quindi si tratterà di agire non solo lato della repressione ma su quello della domanda di droghe, ancora sicuramente sproporzionata rispetto a popolazione e contesto sociale.
Briziarelli e Tesei hanno, con la loro mozione, impegnato il Governo a inserire in Finanziaria il denaro per le città che sono a buon punto nell’iter dei progetti per le periferie. E in cima alla lista c’è Perugia.
Intanto il centrodestra umbro finisce di sbrigare due pratiche interne. La prima riguarda il candidato a presidente della Provincia: Marcantonini, il prescelto, ha declinato l’invito. E ha insistito che fosse Gareggia a sfidare il campione del centrosinistra Bacchetta. Stavolta, per la prima volta, con la possibilità di vincere: il conto del voto ponderato fa sperare gli strateghi del centrodestra e la figura di Gareggia può aiutare a conquistare qualche consenso socialista, oltre a fare campagna nel recinto cinquestelle.
Per il cambio di assessore di Perugia (l’uscita del deputato Prisco dalla giunta comunale è imminente, Perari è pronto a sostituirlo) ha creato qualche grattacapo. Soprattutto dei malumori in Fratelli d’Italia. Ma alla fine l’insistenza di Fiammetta Modena (Fi) si ritiene venga premiata, anche perchè è confermata la redistribuzione delle nuove deleghe in seno alla Giunta: lo sport alla Pastorelli (Fdi) tramite Romizi, l’urbanistica tutta a Fioroni, scelta gradita a Fdi, e a Perari (Fi) soltanto il personale e la semplificazione più, forse, un friccico di centro storico.


