Ristorazione scolastica, il Comune umbro che punta alla certificazione bio

Obiettivo mensa biologica 100%. E in più: ritiro delle eccedenze per i bisognosi, mensa gratuita per il terzo figlio e menù stagionale

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Un menù quattro stagioni, ritiro delle eccedenze per i bisognosi e mensa gratuita per il terzo figlio. Ma al servizio ristorazione scolastica del comune di Città di Castello, adesso, vogliono fare di più: diventare mensa biologica certificata, «così da accedere al Fondo per le mense scolastiche biologiche, destinato a ridurre i costi a carico degli utenti e a campagne di formazione». Un bell’esempio di amministrazione lungimirante, ed efficiente.

«Il menù quattro stagioni che insegue i prodotti del periodo risparmiando in salute, natura e denaro, quello adottato dal servizio ristorazione scolastica di Città di Castello – si apprende dall’assessorato ai Servizi educativi delComune – proporrà ai suoi 1793 utenti, piccoli e meno piccoli, piatti che evolveranno progressivamente nel corso dell’anno, in maniera tale da garantire massima biodiversità e varietà gastronomica, con giornate a tema in occasione di particolari ricorrenze».

Perché, prosegue la nota, «il cibo rappresenta un grande ambiente di elaborazione e crescita per i bambini perché in grado di trasmettere tanti significati, sia in negativo con il fenomeno dei disturbi alimentari, che in positivo con l’affermarsi di stili di vita corretti, ci ricorda ormai quotidianamente. Perciò il servizio ristorazione può considerarsi a pieno titolo un servizio educativo e essere strutturato di conseguenza».

Accanto all’aspetto educativo e di consapevolezza ambientale, poi, c’è anche l’aspetto sociale del mangiare: «Abbiamo calcolato un otto per cento di pasti sociali saranno coperti da progetti di solidarietà a cui parteciperanno le aziende; tra le agevolazioni, il servizio gratuito per il terzo figlio e l’apertura di uno sportello dietetico presso ciascun Circolo didattico a disposizione di famiglie ed insegnanti”. Al via quest’anno infine l’iniziativa “Non spreco”: la cooperativa Il poliedro insieme alle scuole provvederà al ritiro delle eccedenze , oltre i due chili e mezzo, di pane, frutta, yogurt, piatti freddi, insalate, preparazioni calde,  alla rigenerazione, abbattimento e deposito in frigorifero, per la consegna a chi ha bisogno tramite la Caritas e l’Associazione Altomare».

Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio Umbria

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