«Reale potenziamento dei servizi socio-sanitari della Media valle del Tevere»

La nota di Cisl Umbria

di Cisl Umbria

PERUGIA – Le numerose iniziative di queste settimane da parte anche delle istituzioni locali sull’ospedale di Pantalla sono più che giustificate ed in larga parte la Cisl dell’Umbria le condivide.

Sono in gioco, infatti, una parte importante dei servizi sanitari di un territorio, quello della Media Valle del Tevere (MVT), di circa 60 mila abitanti (poco meno di un decimo della popolazione umbra). Peraltro l’ospedale in questa fase di emergenza coronavirus, ha svolto un ruolo fondamentale nella risposta alla pandemia non solo a favore del proprio territorio di riferimento ma di tutta la sanità regionale. Un ruolo che va riconosciuto perché ha garantito qualità e sicurezza ai pazienti ed al personale ed ha impegnato con grande competenza e professionalità, con un approccio multidisciplinare, tutto il personale medico e sanitario a cui va il nostro grazie e la nostra riconoscenza.
Le preoccupazioni di larga parte della popolazione sono più giustificate ed è giusta la richiesta di avere certezza sul cronoprogramma anche se ci si debba rende conto che di certezze assolute, ancora in questa fase, non possono aversi. Ma è opportuno e praticabile invece un programma anche transitorio che tenga conto dell’andamento della pandemia e metta a disposizione delle comunità quei servizi che in sicurezza possano garantire alcune importanti prestazioni che sono nella “mission” dell’ospedale di Pantalla.

Ma ragionare solo dell’ospedale può risultare riduttivo e questo potrebbe essere il momento più opportuno per gli enti locali e per le varie associazioni e le forze sociali per ragionare, con un approccio organico e complessivo, di tutte le strutture sanitarie del territorio MVT in un’ottica di integrazione, facendo dell’ospedale di Pantalla un presidio centrale, ma non unico, un presidio sanitario non solo “nel” territorio ma “del” territorio integrato con tutti gli altri servizi per garantire quella quota di assistenza che con maggiore appropriatezza , clinica ed organizzativa, hanno diritto i cittadini.
L’integrazione ospedale territorio è un momento fondamentale non solo per superare la storica dicotomia (se non conflitto) che da sempre caratterizza le varie strutture sanitarie ma principalmente perché permetterebbe di mettere in rete ed offrire ai cittadini della MVT tutta una serie di servizi che siano in grado di rispondere con maggiore efficacia ed efficienza ai loro bisogni.
Parealtro nel territorio della MVT, potenziando l’esperienza già maturata presso il centro salute di Marsciano, potrebbe essere il territorio-pilota in cui organizzare le tre AFP previste, rendendole vere ed operative h24 o almeno h 12 ( e non per poche ore come adesso), mettendo in rete tutti i professionisti e le attività presenti e/o da incrementare in una ottica di unitarietà e di integrazione con tutte le strutture sanitarie, inclusi gli ospedali, presenti sul territorio ed a servizio, principalmente, delle comunità di riferimento.

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