Ragazzi sorpresi a orinare sui portoni, furti, alcolici a minorenni: scattano denunce e sanzioni
PERUGIA – Misure mirate e servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica nel Capoluogo sono state pianificate, sotto il coordinamento della Questura di Perugia, finalizzate alla più efficace attività sinergica di prevenzione e controllo rivolta agli abituali attori, frequentatori e location della così detta movida: fenomeno, questo, quando non condotto sotto l’osservazione di regole comportamentali opportune, che può tradursi in problematiche di vario genere, anche e soprattutto di Stura sanitaria, vista l’emergenza coronavirus.
La notte scorsa, in centro storico, è stato realizzato uno specifico servizio, coordinato dalla Questura di Perugia, caratterizzato da una azione interforze garantita da personale della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e Polizia Locale.
La presenza degli agenti, impegnati prevalentemente in servizi appiedati al fine di garantire la capillarità e la prossimità verso i cittadini, unitamente al consistente contributo di personale volontario dell’Associazione Europea Operatori di Polizia Gli agenti impiegati, ha permesso di rilevare un decremento del numero di persone presenti nelle piazze e vie dell’acropoli ma, ancor più importante, un netto incremento nell’utilizzo di mascherine, tanto che agenti e personale impiegato – si apprende proprio dalla questura – hanno potuto concentrare le proprie attenzioni altrove. Principalmente, ai contorolli finalizzati al contrasto al degrado e all’illegalità diffusa.
L’operato dei 12 volontari dell’AEOP, sino a notte inoltrata, ha evidentemente generato un impulso di coscienza e sensibilità verso le disposizioni del Ministero della Salute. Gli operatori infatti si sono resi disponibili non solo nel “ricordare” ai cittadini le disposizioni da rispettare ma rimanevano a disposizione degli stessi come dei veri e propri uffici informazioni mobili cercando di rispondere a tutte le domande e i dubbi a cui venivano sottoposti. L’importante servizio di polizia è stato contraddistinto da risultati molto interessanti sia in ordine preventivo che repressivo, infatti proprio nella prima fascia della nottata gli agenti intervenivano, in una via del centro, nei confronti di alcuni ragazzi, tutti di una età compresa fra i 21 e 24 anni alcuni intenti ad urinare sui muri e nelle adiacenze dei portoni delle abitazioni mentre altri autori di fortissimi rumori prodotti all’interno di una abitazione dove si stava svolgendo una festa. Una volta identificati, con l’ausilio della Polizia Locale, gli autori sono stati immediatamente immediatamente sanzionati.
Per quello che riguarda attività relative a sostanze stupefacenti, nel prosieguo della nottata, durante u controlli, è stato sorpreso, in via dei Priori, un cittadino italiano nato a Napoli di 19 anni, mentre occultava dell’hashish, dichiarato per uso personale. Il ragazzo è stato quindi denunciato per detenzione di sostanza stupefacente e deferito all’autorita giudiziaria.
Durante i controlli estesi anche agli esercizi commerciali, in un noto bar del centro storico, veniva sorpresa la dipendente, una cittadina extracomunitaria di 37 anni, somministrare un cocktail alcoolico ad un ragazzo minorenne italiano di 17 anni senza accertarsi dell’età anagrafica del giovane.
Nel resoconto delle attività di servizio della nottata è importante evidenziare il soccorso messo in atto dagli operatori nei confronti di una ragazza che lamentava uno stato di malessere ad una gamba, l’azione immediata delle forze di Polizia nel sedare una lite generata fra minori e le ancora incorso azioni di ricerca di due uomi che hanno ribato, a un ragazzo italiano di 19 anni, il proprio telefono cellulare.
«La realizzazione di servizi mirati come quello della notte trascorsa pone un punto fermo sulla chiara funzionalità delle attività realizzate in sinergia con le varie istituzioni al fine sì di limitare il potenziale di diffusione del virus ma, fondamentale, rendere la vita del centro e dei vari quartieri di Perugia di una qualità sempre più elevata attraverso il contrasto di comportamenti incivili, degradanti ed illegali a cui spesso una movida scellerata può portare», fa presente la questura di Perugia.
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