Covid, piccola luce sui dati del contagio, l’Umbria verso le Regioni a rischio moderato. Bertolaso nuovo consulente: «Gioco di squadra per vincere»

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Scende la percentuale tra tamponi e positivi, un ricoverato in meno. Scatta il piano da 600 posti per il virus e 127 terapie intensive. Ospedale da campo: gara aggiudicata, pronto entro novembre

di Marco Brunacci

PERUGIA – Le percentuali dei contagi rispetto ai tamponi? In calo. Ma soprattutto in calo i ricoverati. Uno solo in meno, in verità, ma visto che cominciano ora ad essere applicate le nuove norme (quelle umbre, scuole chiuse e taglio ai trasporti pubblici, più che quelle nazionali molto generiche) non è escluso che partendo da qui potrebbe iniziare a farsi strada un trend.

I morti sono in aumento (più 8) e due in più sono anche le terapie intensive ma la temuta situazione di saturazione non è in nessun orizzonte concreto ( sono 78 i posti letto in TI funzionanti per il Covid con 48 casi attuali, a 104 si può arrivare in ogni momento,127 è la prospettiva di qui a pochissimo).
I dati per la prima volta dall’insorgere della seconda ondata di pandemia fanno scorgere qualche barlume di speranza. «Ma il nostro richiamo è sempre lo stesso: stare a casa, evitare assembramenti e quanto più possibile contatti, con il massimo senso di responsabilità di ciascuno», dice la governatrice Tesei nel presentare il piano sanitario umbro che porterà ad avere, oltre ai 127 posti in Intensiva, di cui si è detto, anche poco meno di 600 posti letto dedicati al Covid in terapia normale. «E se questo ancora non fosse sufficiente siamo pronti ad aggiungere nuove strutture e altri presidi».
E poi ancora Tesei risponde, nel mentre va al vertice col Governo nazionale, che l’Umbria dovrebbe essere inserita in una zona di rischio moderato nella classifica delle Regioni. «Ma qui davvero è difficile fare qualunque previsione», commenta.
Sull’ospedale da campo ecco invece le ultime notizie: gara aggiudicata, entro la fine novembre potrebbe entrare in funzione, sperando che non ci siano problemi con le forniture.
Infine tutti all’ascolto di Guido Bertolaso, neoconsulente a titolo gratuito dell’Umbria. «Questa è una battaglia che si vince con il gioco di squadra che sto vedendo attuato in Umbria – dice l’ex leader nazionale della Protezione civile – Noi, che lavoriamo da anni in questo delicato campo, sappiamo però anche che il fattore tempo è determinante. Per questo abbiamo fatto il punto della situazione, studiato tutte le prospettive, e ci stiamo attrezzando ad ogni evenienza, anche quelle eccezionali, perché non bisogna mai farsi trovare scoperti. Ma qui ci sono le migliori premesse», conclude.

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