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«Lotta al Covid, Umbria tra le regioni migliori per Rt». E si va verso la conferma dei 4 commissari di Asl e Ospedali

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Focus sulla Regione. Il curioso algoritmo ci premia. Vaccini, ora tutti si accorgono dell’incredibile ritardo. Lite nel kinderheim che sorregge la Giunta, spaccatura e Tesei alla prova come maestra d’asilo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Focus Regione, per un tranquillo martedì di fine dicembre. Intanto: la governatrice Tesei ha rassicurato nel suo intervento, ormai consueto, in Assemblea legislativa sulla situazione della pandemia.

L’Umbria è tra le regioni migliori in Italia («Merito dei cittadini e onore per tutti noi») con il miglior Rt (lo strano algoritmo che comunque determina la vita nostra sotto Covid) e tasso di letalità (numero dei decessi rispetto ai contagiati). Detto questo, troppi ricoveri e quindi «massima attenzione». E dopo «l’allentamento prenatalizio», ora restare guardinghi. Tutto questo in attesa delle decisioni nazionali, sulle quali sono spaccati esperti del Cts, ministri vari e pure il premier litiga con se stesso. Sicuramente per avere l’Italia zona rossa o arancione nel periodo topico delle feste conteranno i pareri di molti ma anche gli input che arrivano dal resto d’Europa. E che sono molto restrittivi, come si sa.

VACCINI IN RITARDO

Ora qualcosa sul vaccino: Cityjournal, dai primi di dicembre, segnalava inammissibili ritardi, visto come ci si stava muovendo in altre zone del mondo. Ora anche la Ue (Germania in testa) ha concluso che bisogna accelerare: la riunione dell’Ema, che deve autorizzare il primo vaccino, già somministrato da giorni in Usa e Regno Unito, è stata anticipata al 21 rispetto al 29 iniziale. Questo significa che nel giro di 24-48 ore dal via libera si potrebbero già iniziare le somministrazioni. Chissà se questa accelerazione permetterà di avere vaccini in Italia prima del 15 gennaio, dato assurda, vista la necessità di intervenire con la massima sollecitudine.

I “CONFERMANDI”

Fin qui la pandemia. Il fatto che il sistema sanitario abbia retto in questi mesi e sia stato anche capace di partire a un certo punto in “contropiede”, sembra stia facendo decidere alla giunta Tesei per la conferma della fiducia a tutti e 4 gli attuali commissari di Aziende ospedale e Asl. Quindi sembrano proprio destinati a restare ai loro posti: Gilberto Gentili (Asl 1), Marcello Giannico (Azienda ospedale di Perugia), Massimo De Fino (Asl 2) e Pasquale Chiarelli (Azienda ospedale di Terni). E intanto Antonio Onnis sarebbe stato confermato come commissario per la campagna di vaccinazione (quando arriverà).

TESEI MAESTRA D’ASILO

Ultima nota per la “disabilità”, tema serissimo che è stata l’occasione per una fanciullesca crisi di nervi della maggioranza. In particolare è finita a pesci in faccia tra Lega e Fratelli d’Italia. Detto che spesso e volentieri il grande gruppo della Lega in Assemblea legislativa e la sua segreteria regionale sbandano come un auto con le gomme slim sulle lastre di ghiaccio, resta il fatto che la maggioranza tutta è riuscita a far fare la figura di tanti Winston Churchill all’opposizione.
Il motivo per cui i vessilliferi del 57 e passa per cento degli elettori umbri si sono spaccati? Inutile anche solo provare a ricostruirlo. Il dato è un altro: per un lungo momento il Gabinetto Tesei è parso sorretto da un kinderheim più che da una maggioranza normale che risponda alle logiche elementari della politica e della rappresentanza. Ci saranno conseguenze sulla tenuta della Giunta? Probabilmente no, dipenderà comunque da quanto Tesei sia capace di fare anche la maestra d’asilo.

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