POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Pronto il nuovo piano che le Regioni applicheranno da oggi. Priorità anche per gli estremamente fragili. Possibile un’ulteriore accelerazione se si decidesse di andare a una prima dose, con un richiamo molto successivo, come si fa in Gran Bretagna
di Marco Brunacci
PERUGIA – Vaccini, il piano del Governo, che dovrà essere recepito dalle Regioni nelle sue linee guida, è definito. Si andrà a vaccinare in base all’età e in ordine alfabetico, dopo aver finito le somministrazioni agli over 80, le forze dell’ordine e gli insegnati e agli estremamente fragili, ai quali va somministrato il vaccino a base Rmna (quindi Pfizer o Moderna).
In quest’ultima categoria rientrano anche le persone con disabilità grave (art. 3, comma 3, legge 104) e coloro che li seguono direttamente. Sono pronte le nuove disposizioni del Governo sulle vaccinazioni, un Piano che verrà illustrato, nell’incontro di oggi, alle Regioni e che rivoluzione le precedenti indicazioni.
Per aggirare le pretese e le proteste delle varie categorie, si andrà quindi a un criterio per fasce di età che garantisce più equità di trattamento.
Si potrà – è confermato – vaccinare anche nei luoghi predisposti dalle aziende, dietro richiesta del datore di lavoro.
Secondo una prima valutazione dei tempi, in relazione alla quantità delle dosi date in arrivo, e visto però anche il rinnovato impegno del Governo Draghi sul fronte del reperimento dei vaccini, si può calcolare che in Umbria, entro giugno, si arriverà a completare la vaccinazione degli over 55 anni entro giugno.
Tanto più ampia sarebbe la vaccinazione se passasse l’ipotesi di vaccinare, a partire dai 75 anni in giù, con una sola dose, in attesa di un richiamo più avanti. Che è poi quello che stanno facendo in Gran Bretagna, su numeri molto alti (25 milioni di prime dosi, in questo momento, e 3,5 milioni di immunizzati con doppia dose).
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