Sui vaccini, Draghi cancella Conte e vuole che le Regioni facciano altrettanto. E si preparino al vaccine roll-out

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Il messaggio politico del premier è chiaro, ma la narrazione è una divertente beffa: l’Umbria attaccata da Pd-M5s per aver dato retta ai criteri del Governo Pd-5Ms e non averli abbandonati in fretta. Forse un giusto contrappasso, dovevano saperlo che erano sbagliati

di Marco Brunacci

PERUGIA – Da avvocati a avocati. Ma quel che è successo va spiegato non può essere liquidato con una battuta. Gli avvocati non avranno il vaccino. Ma è successo molto di più.

Sui vaccini il premier Draghi ha azzerato, cancellato, asfaltato l’esperienza del precedente governo Conte. E’ stato così netto e definitivo con Conte, tanto da puntare sulle Regioni che l’esperienza Conte non erano riuscite ancora ad archiviarla.
Ecco i due torti delle Regioni (Umbria inclusa):

  1. di essere stati leali e aver collaborato con il precedente Governo Conte-Arcuri, accettandone le linee guida sulla vaccinazione (e quindi la divisione per categorie “essenziali” della platea di vaccinati, inclusi gli avvocati);
  2. di non essere stati abbastanza rapidi da abbandonare all’istante tutte le indicazioni che avevano avuto dalla coppia di cui sopra (Conte-Arcuri)
    Eccola, tutta qua, la colpa delle Regioni, mentre sarebbe di gran rilievo che fosse sottolineata la strambata della barca di Draghi rispetto a ogni linea guida di Conte sui vaccini.
    Draghi però ha contestualmente chiesto – prendendo atto dal fallimento totale del precedente Governo sui vaccini, va sottolineato una volta ancora a beneficio dei partiti che hanno sostenuto il precedente Governo e adesso fischiettando passeggiano su Marte – che le Regioni cambino radicalmente passo e adottino (come suggerisce la vignetta del nostro caustico Sbarra), un atteggiamento da tempi di guerra. Una somministrazione ogni 10 minuti, in hotspot dedicati, tra le misure immaginate e che sono da trincea.
    E’ curioso (ma non troppo) che l’intervento di Draghi non sia stato raccontato per quello che è.
    In realtà i motivi per una narrazione strabica di questo tipo ci sono e sono altrettanti chiari.
    Prima di tutto: dal fronte della politica, in queste ore, è arrivato il riconoscimento di Enrico Letta (leader Pd) a Conte, presunto nuovo leader di un movimento che – si presume – ancora esiste. Letta vuol fare con Conte l'”esperienza nuova”. E’ evidente: non gli è bastata quella che ha costretto l’Italia a richiamare in servizio, in tutta fretta, un grande civil servant (mica il messia, però un grande) come Mario Draghi per evitare il baratro della salute e dell’economia. Ecco allora un buon motivo – vista la prospettiva di un altro nuovo sol dell’avvenir – per prendersela con le Regioni che erano state leali col precedente Governo nazionale. Ma la narrazione non cambia la sostanza.
    La continuità col vecchio Governo per ora è invece garantita dal Cts (che sta per “Chiudete Tutto quel che Si può”), composto da scienziati che non sono cattivi, ma ai quali è stato vietato di leggere – anche solo per un confronto – il 3 febbraio scorso uno degli studi più accurati al mondo pubblicato su una delle riviste scientifiche più importanti al mondo – Science” – e che raccomandava di prendere precauzioni per i fragili e gli anziani, ma di far comunque circolare il virus, per poter arrivare a sconfiggerlo in tempi brevi, usando insieme l’altra arma della vaccinazione di massa.
    Vedremo quel che succederà dal 7 aprile.

Intanto la piccola Umbria ha messo nel suo piano tutte le indicazioni di Draghi. Ma questo è solo l’inizio. Tra qualche settimana si vedrà se sarà in grado di reggere l’urto della campagna di vaccinazione di massa, il vero vaccine rollout. Per ora si piglia la beffa di essere criticata dai Pd e 5Ms che, fischiettando da Marte, rimproverano alla Giunta regionale di aver dato retta al loro Governo, quello Conte-Arcuri. In fondo, è giusto: così, la prossima volta, si imparano a dargli retta. Dovevano fare il contrario di quel che Conte-Arcuri gli dicevano, era talmente chiaro.

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