di Marco Brunacci
PERUGIA – Mascherine via, all’aperto, da lunedì 28 giugno, ma con dei limiti, come vedete nel testo che riportiamo in grafica per intero.
Importante – per evitare sorprese e multe – che si perda di vista il concetto di assembramento, anche all’aperto. Niente mascherine ma il distanziamento non è abolito, mentre si introduce anche un elemento fondamentale che è quello del rispetto delle persone che hanno problemi specifici. Persone immunodepresse per le quali il vaccino può non essere sufficiente o che addirittura non possono avere gli effetti positivi del vaccino.
Queste limitazioni permetteranno comunque di andare verso un’estate relativamente serena, tenendo conto che si aggiungeranno anche allentamenti su altri aspetti dello stare insieme, compresa la riapertura, data per imminente, delle discoteche all’aperto.
I raggi ultravioletti stanno facendo il loro sano mestiere e tengono il virus sotto scacco. Il resto lo si attende dalla vaccinazione di massa. Si ricorda che, in uno studio citato dalla immunologa Romani e riportato da CityJournal, si indica una soglia di sbarramento per la propagazione del virus, in tutte le sue varianti al momento conosciute, del 40-42% dei vaccinati in doppia dose. In Italia ne bastano un altro 12-14%, sapendo che anche una dose garantisce ma con qualche rischio in più.
IL PUNTO SULLE VACCINAZIONI
Sulle vaccinazioni ormai i conti si faranno alla fine, ma è importante segnalare che la strada scelta dall’Umbria – un rigido percorso per fasce di età, dalle maggiori alle minori, con una via privilegiata per i fragili – continua a dare i risultati attesi.
Da segnalare che tra gli over 50 anni l’Umbria ha una eccellente performance (e tra i 59-50 il primo posto in assoluto tra le regioni in Italia con 75,1% delle prime dosi) anche se ha dovuto rincorrere sui sessantenni, penalizzati dal fatto che gli over 70 in Umbria sono un numero molto elevato rispetto alla media nazionale.
Ora sta andando velocemente anche la campagna vaccinale per i quarantenni. Questo permette di prevedere che entro il 10-12 luglio sarà possibile avere la totalità dei trentenni (sempre che lo vogliano) vaccinati e anche la gran parte dei ventenni.
Secondo l’ultima rilevazione (ore 6 del 23 giugno) in un giorno l’Umbria è tornata a somministrare 8,052 vaccini, dopo una settimana a quota 5-6mila, raggiungendo così 678.226 dosi rispetto alle 731.104 a disposizione, con il 92,8% dell’utilizzazione).
Da sottolineare l’avvio rapido della fascia 49-40: al momento più della metà (50,7%) hanno ricevuto la prima dose.
Ma il dato più rassicurante è che si è superato il 60% (60,5) della popolazione umbra vaccinata.


