di Marco Brunacci
PERUGIA – Vaccini, nella classifica delle prime dosi l’Umbria è – secondo l’ultimo dato disponibile – al terzo posto in classifica, a pari merito col piccolissimo Molise, appena dietro la Campania, a pari merito con il Friuli e sopra la Lombardia, che in questo momento gode di ottima fama.
Il risultato è stato ottenuto anche grazie alle dilazioni delle seconde dosi (l’Umbria qui al quintultimo posto). Ma il Regno Unito ha fatto scuola: quella che conta per fermare la pandemia e mettere in sicurezza la popolazione è la prima somministrazione.
Per il resto l’Umbria resta tra le regioni che utilizzano di più le dosi che hanno ricevuto dal commissario nazionale, sempre ben al di sopra il 90%. Da 10 giorni sempre tra le prime tre.
Si è anche disincagliata la “nave” della fascia dei 60enni come si vede dalla nostra seconda grafica con oltre il 60% dei vaccinati.
Bene la partenza della fascia dei 50enni, anche qui con risultati immediati, ma che avranno difficoltà a crescere con la stessa velocità, vista la quota di popolazione che non è entusiasta di farsi vaccinare.
Per la partenza della campagna vaccinale per 40enni e 30enni serve ancora qualche giorno. Ma c’è ragionevole ottimismo sul fatto che possano essere iniziate a breve. Anche per i 30enni si dovrebbe partire entro l’ultima settimana di giugno. Per entrambe le categorie vale la preadesione già effettuata.
In Umbria è stata anche attivata abbastanza velocemente la nuova fascia dei 12-15 anni.
Resta la questione del numero dei vaccini in arrivo nella regione, in numero ancora lontano da quelli promessi nonostante giugno sia inoltrato. Figliuolo parlava di 12-13mila dosi giornaliere. Al momento si è fermi tra 8 e 9mila.



