L’Umbria raggiungerà la soglia di garanzia dell’80% di vaccinati il 6 settembre, prima del 15 (fissato per l’Italia). Ma si può accelerare

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | La regione è sempre in testa per le immunizzazioni degli over 60 e mantiene buone medie giornaliere. Questo consente, a fronte di molti casi, bassi livelli di ospedalizzazione. Ora però si attendono 3 milioni di dosi in più nel Paese per un nuovo scatto

di Marco Brunacci

PERUGIA – Lotta al virus. L’Umbria si conferma in cima alle classifiche delle somministrazioni anche in una fase di diminuzione delle dosi complessive. E in attesa di tre milioni di dosi in più, attese in Italia per la prossima settimana e che dovrebbero permettere di migliorare i target della campagna vaccinale anche all’Umbria.

La regione, oltre al risultato che riportiamo in grafica, con oltre l’1 per cento della popolazione raggiunto in un giorno ancora una volta, resta in testa alla speciale classifica dei vaccinati prima e seconda dose degli over 60.
Gli interventi mirati sulla fascia di età più a rischio consentono all’Umbria di avere – a fronte di un numero relativamente elevato di casi – un controllo dei ricoveri, con terapie intensive fisse a 1-2 casi da tre settimane. In questo stesso periodo nessun decesso. A dimostrazione della bontà della scelta effettuata, che consente di guardare con tranquillità, almeno così restando le cose, alla permanenza della regione in zona bianca.
Il Governo, che ha dovuto limitare i suoi obiettivi dopo i ritardi legati ai problemi che ci sono stati con i vaccini e certe forniture, adesso segnala che l’obiettivo raggiungibile è la immunizzazione dell’80% della popolazione per il 15 settembre. Il calcolo è stato effettuato sull’ultima media mobile di 7 giorni di vaccini somministrati in Italia: 335.654 al giorno. Lontani dal mezzo milione immaginato prima del bailamme su Astrazeneca, i problemi con J&J e il mancato arrivo di Curevac, ecco però che un risultato utile per limitare il virus e la sua diffusione può essere raggiunto.
In questa media puramente matematica l’Umbria raggiungerà l’80%, continuando a vaccinare al ritmo di 6.882 al giorno, il 6 settembre, prima del resto d’Italia.
Ma se si calcolano i 3 milioni di dosi in più si potrebbe recuperare almeno una settimana per ottenere questa soglia che garantirebbe, non la immunità di gregge considerata da tutti ormai menagrama, ma almeno un muro consistente contro la diffusione di questo Covid, che risponde a logiche assai poco naturali e comunque per larga parte sconosciute se non proprio misteriose.

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