Palazzo Murena, sede dell'Università degli studi di Perugia
Palazzo Murena, sede dell'Università degli studi di Perugia

L’Università degli studi di Perugia torna in presenza: riaperti tutti gli spazi

La soddisfazione dell’Udu

PERUGIA – È uscito il 17 novembre il decreto che ufficializza la riapertura al 100 per cento degli spazi dell’Ateneo. «Il decreto chiude formalmente – si legge in una nota dell’Udu – la complicata trattativa tra Ateneo e Rappresentanti degli studenti che si è protratto ormai da agosto 2021».

«Il percorso – prosegue il sindacati degli studenti – ha visto la Sinistra Universitaria – Udu Perugia come protagonista, con una grande partecipazione di tutta la componente studentesca, realizzata nelle due assemblee aperte del 9 settembre e del 13 ottobre. Con la partecipazione di oltre 200 studentesse e studenti, queste assemblee avevano dato chiaro mandato di lavorare per una completa fruibilità degli spazi universitari, che è stata richiesta all’amministrazione nella seduta del tavolo tecnico del 14 ottobre e nell’incontro tra il rettore dell’UniPg e il presidente del Consiglio degli studenti Menichelli del 16 novembre». Il presidente Gianluca Menichelli ha dichiarato: «Esprimiamo soddisfazione per questo importante risultato, con cui riportiamo al 100% la capienza di aule universitarie, spazi studio e biblioteche. È una vittoria della rappresentanza e di tutta la comunità studentesca e accademica. Abbiamo ottenuto grandi aperture anche sul mantenimento della Dad in parallelo all’attività in presenza per tutto l’anno accademico, altra richiesta che va incontro alle esigenze di tanti». «La riapertura al 100% – fa eco Aleph Bononi, vice coordinatore della Sinistra Universitaria – Udu Perugia – è il coronamento di una battaglia che abbiamo portato avanti nelle piazze e nelle sedi istituzionali dall’inizio dell’anno accademico. Le soluzioni che abbiamo proposto sono state ascoltate e fatte proprie dall’amministrazione di ateneo con cui abbiamo mantenuto un confronto costante e molto produttivo. Ora – conclude – dobbiamo lavorare su soluzioni di medio periodo per aumentare la disponibilità di aule studio e prolungare gli orari di apertura delle biblioteche di ateneo, oltre a portare a termine il protocollo che doterà il dipartimento di Fissuf, che ha strutturali problemi di affollamento, di nuovi spazi per alleggerire la pressione».

Covid, in Umbria la curva scende ma ci sono stati 5 morti in una settimana

Pillon vs Måneskin