Dopo tanti stop&go arriva la Città del Cioccolato al Mercato coperto. Un cacao show capace di vincere le ultime resistenze

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il patròn di Eurochocolate, Guarducci, parla con il Consorzio che si è aggiudicato gli spazi. Si va avanti in un progetto che è una “bomba” (al cioccolato, ovviamente) e che porta lontano. Fino a Hollyf(w)ood alla Città della Domenica

di Marco Brunacci

PERUGIA – La Città del cioccolato al Mercato Coperto? Stai a vedere che dopo tanto chiacchierare, tergiversare, soppesare, rinviare, storcer di nasi, si fa per davvero.

La notizia è che Eugenio Guarducci, patròn di quella kermesse, amata o criticata ma di sicuro successo, che è Eurochocolate, sta parlando con un il consorzio che si è aggiudicato l’utilizzo della superficie del nuovo Mercato al centro di Perugia, recuperato e risistemato ma ancora con una vocazione incerta.
L’idea è di farne un punto di riferimento per i turisti che, sempre di più, arrivano a Perugia pensando che qui i cioccolatini crescano sugli alberi e poi si trovano non più di due-tre negozi del ramo e un ristoratore avveduto che offre loro liquore al cioccolato fatto in casa.
Guarducci è un visionario, i signori del Consorzio devono fare business. I punti di contatto però ci sono. Come pure ci sono i frenatori del progetto. Chi ha più filo tesserà.
Cosa sarà la Città del cioccolato? Si tratta di coniugare il cioccolato in tutte le forme: va bene anche la birra se è al cioccolato o si abbina alla pralina. La gastronomia? Certo: basta che sia a tutto cacao. Per quelli in dieta tanto fondente nero e salutare, magari abbinato alla tisana. Avete cura alla bellezza? Creme e sieri prodigiosi. Giochi? Purchè si vinca una confezione premium.
Il progetto stavolta sembra andare avanti anche perchè è di respiro. E si inserisce in un contesto. Parte a primavera “A passo d’uovo”, che annuncia l’uovo di Pasqua e riporta dopo il Covid Eurochocolate in centro, magari più selettivo ma en plein air.
La manifestazione di Bastia, a Umbriafiere, è già sicuro che si farà anche il prossimo ottobre e si vedrà se c’è posto per qualche altro show nel resto dell’anno, in qualche settimana moscia.
Ma Guarducci è, come noto, tutto un crepitare di idee scoppiettanti. E allora ecco in pista (magari per ora in gestazione, con un parto programmato tra 2 o 3 anni) Hollyf(w)ood, un Oscar del cibo, la gastronomia e i prodotti tipici che fanno spettacolo. Il progetto non è affatto campato in aria. Già si sussurra di una location da far tornare all’antico splendore e che sarebbe ghiotta anche come obiettivo: la Città della Domenica.

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