La famiglia romana non ha intenzione di ricapitalizzare la società, né di onorare le scadenze federali. E rispunta Er Viperetta
TERNI – La mossa della disperazione. La famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana, nelle ultime ore si è messa a caccia di un acquirente. L’unica scappatoia, per i Rizzo. Perché non hanno intenzione né di procedere all’aumento di capitale – con questa prospettiva l’amministratore unico, Fabio Forti, ha convocato per il 13 aprile l’assemblea dei soci – e né di onorare le scadenze federali del 16 aprile (oltre un milione di euro per gli stipendi dei giocatori). I rizzo sono talmente disperati da riavvicinarsi a Massimo Ferrero, il super consulente che hanno cacciato due mesi fa e denunciato poco dopo. Er Viperetta, per conto dei Rizzo, si è già messo alla ricerca di un nuovo proprietario. E con i suoi modi riservati ha già sparso il verbo negli ambienti sportivi e non. Sulla soluzione della vendita, preme anche il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, che da tempo ha compreso che i Rizzo non vanno bene né per l’ordinaria amministrazione, né per condurre in porto il mega progetto della clinica stadio. Per Bandecchi serve un gruppo capace di sostenere almeno 7 milioni di euro di costi fissi l’anno, e che abbia accesso al credito per 70 milioni. Tanti ce ne vogliono per realizzare la due grandi opere


