Il Circolo PD di Piediluco invia alla Regione le proposte per la tutela e il rilancio del lago

Un documento condiviso con cittadini e associazioni per chiedere una gestione integrata delle acque, sviluppo sostenibile e maggiore partecipazione nelle scelte della rete Natura 2000

PIEDILUCO – Il Circolo del Partito Democratico di Piediluco ha trasmesso all’Assessora regionale ai Parchi e Laghi Simona Meloni un documento programmatico sui Piani di Gestione dei siti Natura 2000 «Lago di Piediluco – Monte Caperno» e «Lago di Piediluco – Monte Maro». L’atto è il risultato di un percorso partecipato, approvato al termine di un’assemblea pubblica che ha visto il coinvolgimento attivo di residenti, associazioni, operatori economici, rappresentanti del mondo sportivo e soggetti attivi nella tutela ambientale. Dal confronto sul territorio è emersa una valutazione comune riguardo agli strumenti proposti, che attualmente non appaiono del tutto sufficienti a rispondere alle reali esigenze di tutela, recupero e valorizzazione del bacino e delle comunità locali. Pur ribadendo la totale adesione agli obiettivi di conservazione della biodiversità previsti dalla rete europea, il documento sottolinea l’urgenza di affiancare alle attuali misure di salvaguardia una strategia più ampia e concreta per il rilancio sostenibile dell’area.

Tra i nodi centrali posti all’attenzione della Regione Umbria ci sono le problematiche storiche che colpiscono l’ecosistema lacustre, come la qualità delle acque, i fenomeni di eutrofizzazione, l’interramento dei fondali e la riduzione della linea di riva, questioni strettamente collegate agli effetti delle derivazioni idriche. Per questo motivo viene richiesta una gestione integrata dell’intero bacino che non trascuri l’impatto delle attività umane e produttive. Oltre alla dimensione ambientale, la proposta del Partito Democratico mette in luce il valore delle attività sportive, del turismo sostenibile, degli usi civici e delle tradizioni locali. Questi elementi, insieme al patrimonio culturale materiale e immateriale, costituiscono l’identità profonda di Piediluco e devono trovare lo spazio adeguato nei futuri processi di pianificazione. L’obiettivo è quello di potenziare i percorsi di partecipazione con cittadini e portatori di interesse, garantendo che le scelte future siano condivise.

«Il documento trasmesso all’Assessora Meloni – dichiara il segretario reggente del circolo Sandro Piccinini – vuole rappresentare un contributo costruttivo al lavoro che la Regione Umbria sta svolgendo sul sistema dei parchi, dei laghi e delle aree naturali, nella convinzione che la tutela del Lago di Piediluco possa essere rafforzata attraverso un maggiore coinvolgimento delle comunità locali e una strategia condivisa di valorizzazione ambientale e territoriale».

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