PERUGIA – Il consiglio comunale di Perugia ha approvato con 23 voti favorevoli (unanimità) l’ordine del giorno presentato dai gruppi Pd e Avs per il “Riconoscimento stabile del diritto di voto per gli elettori e le elettrici fuorisede”.
Federico Phellas (Pd) ha riferito che in una società caratterizzata da elevata mobilità per ragioni di studio, lavoro, formazione e cura, un numero sempre più ampio di cittadine e cittadini vive stabilmente o temporaneamente in un comune diverso da quello di iscrizione elettorale. In assenza di una disciplina strutturale del voto fuorisede, tali cittadini sono costretti a sostenere costi economici e organizzativi significativi per esercitare il diritto di voto, oppure a rinunciarvi, con una conseguente compressione sostanziale del diritto di partecipazione democratica.
Nei principali Paesi europei (come Germania e Regno Unito), il diritto di voto è garantito anche ai cittadini temporaneamente domiciliati altrove, attraverso strumenti che consentono di votare senza la necessità di rientrare fisicamente nel comune di residenza.
In ragione di ciò i proponenti impegnano l’Amministrazione: a promuovere presso il Governo e il Parlamento l’approvazione di una disciplina strutturale, stabile e generalizzata del voto fuorisede, applicabile a tutte le consultazioni elettorali, incluse elezioni politiche, europee, regionali, comunali e referendarie; a sostenere, nelle sedi istituzionali competenti, l’introduzione di modalità che consentano il voto nel comune di temporaneo domicilio o in sezioni elettorali dedicate, anche attraverso l’estensione e la stabilizzazione delle sperimentazioni già realizzate; a promuovere un modello ispirato alle migliori pratiche europee, in grado di coniugare accessibilità del voto e garanzie di sicurezza, segretezza e personalità del suffragio; a rappresentare tale esigenza presso Anci, Regione Umbria, Governo e Parlamento, affinché il tema del voto fuorisede sia assunto come priorità democratica nazionale; a promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema della partecipazione elettorale, anche in collaborazione con gli atenei cittadini e le realtà associative del territorio; a trasmettere la mozione alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dell’Interno, ai presidenti di Camera e Senato, ai gruppi parlamentari, ad Anci nazionale.


