ASSISI (Perugia) – Nemmeno il maltempo è riuscito a fermare lo scorso 8 dicembre l’accensione dell’Albero di Natale del sagrato della Basilica di San Francesco ad Assisi.
Molti infatti i cittadini, nonché i turisti e i pellegrini, che sono accorsi a condividere il suggestivo momento legato a “Il Natale di Francesco” che ha seguito la Santa Messa officiata dal Custode del Sacro Convento Padre Marco Moroni e la benedizione del Presepe realizzato dal Gruppo Presepio artistico di Parè di Conegliano, donato a Papa Francesco nel 2019.
IL PRESEPIO

Carico di riferimenti al territorio veneto, rimarrà esposto fino al prossimo 10 gennaio e rappresenta la Sacra Famiglia all’interno di una casera di Erbezzo, località della Lessinia, con i caratteristici stalloni, gli archi gotici a sesto acuto che rimandano alla grotta di Betlemme. I personaggi in legno, alti 130 cm, sono stati scolpiti a mano dai maestri artigiani di Ortisei.
IL PRESEPE

Il Presepe che nel 2020 era composto da due location e cinquanta statue, è stato quest’anno ampliato coinvolgendo ancora di più l’intera città di Assisi con oltre cento sculture a grandezza naturale.
L’ALBERO

Ad illuminare la piazza inferiore della Basilica è uno splendido abete bianco di 15 metri donato dal Comune di Castel Ivano (TN) proveniente da foreste certificate della frazione di Villa Agneto, adornato con quaranta mila luci led.
VIDEOPROIEZIONI
Alle videoproiezioni sulla Basilica di San Francesco, sulla Cattedrale di San Rufino e in piazza del Comune si sono aggiunte quelle della Basilica di Santa Chiara e dell’Abbazia di San Pietro. Le installazioni di luce sono accompagnate da sculture a grandezza naturale, illuminazioni artistiche colorate sulle case del centro storico, visibili dalla pianura, e stelle che illuminano il percorso tra i siti coinvolti.
NELLO SPECIFICO

Sull’intera facciata della Basilica Superiore di san Francesco sarà proiettata l’immagine simbolo del Natale: la “Natività di Gesù”, a rinnovare il profondo legame tra il Santo di Assisi e il Presepe. La tecnica utilizzata sarà mista tra statue a grandezza naturale e proiezione dell’affresco della navata inferiore della Basilica.
La Basilica di vetro: ogni 30 minuti dalle 17 alle 22 il presepe verrà spento per lasciare spazio ad un video mapping sulla facciata della Basilica Superiore che permetterà allo spettatore di vedere l’interno del Complesso Monumentale, con i suoi affreschi, e immergersi in una narrazione evocativa del Natale di san Francesco. Un lavoro di computer grafica che consentirà di ammirare l’interno della Basilica (in scala 1:1) anche negli orari di chiusura al pubblico. Un racconto che attraverserà diversi scenari e la ricostruzione virtuale del cantiere di realizzazione del Sacro Convento.
Sulla facciata della Cattedrale di San Rufino verrà proiettata “L’Annunciazione di Maria”, attraverso l’illuminazione mappata della superficie dell’architettura e un adattamento grafico dell’affresco di Giotto. Sulla facciata della Basilica di Santa Chiara e sul primo arco rampante verrà proiettato un adattamento grafico dell’affresco della “Visitazione” di Giotto. Sulla facciata dell’Abbazia di San Pietro verrà proiettata l’immagine del dipinto di Giotto della “Adorazione dei Magi” riadattata secondo la composizione dell’architettura.
La città di Assisi si trasformerà in un Presepe immaginario. Verranno proiettate stelle luminose sulla pavimentazione per creare un itinerario di collegamento tra la Cattedrale di San Rufino, la Basilica di Santa Chiara, la Basilica di San Francesco e l’Abbazia di San Pietro, in una narrazione degli episodi della natività attraverso i dipinti di Giotto. Alcune case ed edifici simbolo della città saranno, inoltre, illuminati con quattro colori pastello, ripresi dagli affreschi di Giotto, restituendo la percezione di una “Città presepe” arrivando dalla valle.


