Istituto Serafico, Tesei e Di Maolo ricevute dal Papa. Si torna a sperare nella clinica nazionale per disabili

Il progetto per valorizzare sempre più l’Umbria e Assisi come terra di solidarietà costerebbe 6 milioni e cerca fondi nel Pnrr. Già buoni feedback con Draghi e ultimamente con Speranza

di Marco Brunacci

PERUGIA – La governatrice dell’Umbria Tesei e la presidente del Serafico Di Maolo sono state ricevute dal Papa (nella foto del profilo Facebook dell’Istituto Serafico di Assisi).

L’istituto Serafico la grande realtà della solidarietà umbra, ha vissuto un momento importante della sua già importante storia.
Ma è ritenuto probabile da molti osservatori che tra Papa Bergoglio, la governatrice Tesei e la Di Maolo si sia accennato a quel progetto che potrebbe essere una svolta importante per Assisi e l’Umbria. Il centro clinico italiano per disabili, come si sa, è una delle proposte umbre rispetto al Pnrr nazionale. C’è già il progetto e la cifra necessaria: 6 milioni di euro. Una cifra ragionevole, abbordabile.
Tesei ne ha parlato con Draghi e ultimamente anche con il ministro Speranza. Con buoni feedback.
In Umbria un polo nazionale di eccellenza per gli screening e l’ accesso alle cure per i disabili gravi e gravissimi sarebbe importante.
E non sarebbe certo una cattedrale nel deserto perché nasce attorno al Serafico ed è gestita proprio da loro.
E, attenzione, l’Umbria è anche la regione d Italia con la maggior percentuale di disabili.
Per questo ci sono molte realistiche probabilità che il progetto veda la luce.
Forse oggi è stato un passaggio verso una realizzazione così cruciale. Per un futuro con l’Umbria e Assisi sempre più terra di solidarietà.

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