M.Brun.
PERUGIA – Meraviglie sotterranee, una storia che riaffiora e parla, che in qualunque altra parte del mondo verrebbe trasformata in una sorta di Disneyland etrusca. Qui si riesce a passare decenni senza nemmeno riparare uno scalino.
Ma dopo 76 anni (settantasei) il Comune di Perugia ha deciso un intervento che potrebbe essere una premessa per una svolta (Soprintendenza permettendo).
Succede all’Ipogeo dei Volumni, straordinario agglomerato di tombe di nobile famiglia, che sorge alle porte di Perugia, nel mentre si inizia a salire da Ponte San Giovanni.
L’iniziativa è dell’assessorato di Margherita Scoccia, l’ultima entrata in giunta, e forse anche per questo la più frizzante.
È stato destinato allo straordinario complesso un milione di euro.
Dopo 76 anni tanta parte di questi soldi, fatalmente, saranno destinati a mettere in sicurezza e risistemare. Ma ci può stare quel che serve per rendere attrattivo e di nuovo vitale il sito archeologico.
Se i puristi si scandalizzano ogni “3per2” quando si parla di questo, val la pena comunque sottolineare che la conservazione della testimonianza storica può tranquillamente andare di pari passo con una valorizzazione a fini turistici.
Lo insegnano Paesi d’Europa e del mondo di grande civiltà.
Quindi, forza assessore Scoccia: un bel progetto di conservazione e valorizzazione. Per far tornare la testimonianza della famiglia Volumni una ricchezza per l’Umbria. Una meta imperdibile per chi vuol immergersi nell’atmosfera degli Etruschi che aiuti il turismo, anche se qualche animo nobile finisse per esser dispiaciuto.


