PERUGIA – Ha preso il via mercoledì 15 dicembre nella sede di Confindustria Umbria a Perugia la presentazione del volume “Il Divin pittore e la sua scuola. Restauri e sguardi contemporanei intorno al Perugino”.
Pubblicato da Aguaplano libri, il libro illustra al lettore il progetto di art bonus “Il Divin pittore e la sua scuola”, ideato dalla Galleria Nazionale dell’Umbria e dalla Sezione territoriale Perugia di Confindustria Umbria, volto a realizzare degli interventi conservativi su alcune opere del Perugino e di alcuni artisti del Cinquecento umbro, a documentarne ed esporne i risultati. Le opere restaurate andranno saranno esposte nella Galleria Nazionale dell’Umbria, che riaprirà le sue porte al pubblico nella primavera del 2022, e faranno parte delle iniziative per il cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Pietro Vannucci, che ricorrerà nel 2023.

«Il progetto – ha detto Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria – ha assunto in corso d’opera un carattere che, non sembri azzardato, potrebbe quasi definirsi “esemplare”. In primis è il frutto ormai maturo della collaborazione della Galleria con il mondo dell’impresa – in questo caso rappresentata da Confindustria Umbria e in particolare dalla Sezione territoriale perugina – pur iniziata da alcuni anni, mai prima d’ora aveva trovato l’occasione per concretizzarsi in una progettualità così corale e di lungo raggio da potersi considerare una vera e propria compartecipazione alla governance del museo».
«Ammirare i risultati della pregevole attività di restauro – ha affermato Maurizio Mariotti, presidente della sezione territoriale di Perugia di Confindustria Umbria – che ha ridato vita a meravigliose opere create nella nostra terra ci riempie di orgoglio. Ulteriore motivo di soddisfazione è stato il coinvolgimento nel progetto di uno dei massimi artisti italiani viventi, Gianni Dessì, che ha realizzato rivisitazioni contemporanee delle opere interessate dagli interventi conservativi. Il progetto è partito da un’idea che dapprima ha coinvolto un piccolo nucleo di imprese, per poi rapidamente estendersi fino ad arrivare ad appassionare ventuno mecenati. Sono aziende del comprensorio perugino, che operano in tutti settori del manifatturiero e dei servizi, che hanno una storia decennale o più recente, ma che hanno in comune la sensibilità per il territorio e per la comunità e sono convinti che la cultura, in tutte le sue declinazioni, sia il collante che lega il mondo delle imprese alla dimensione pubblica».
Il progetto “Il Divin pittore e la sua scuola” si è prima occupato del restauro di opere di rilievo del Perugino come la “Madonna della Consolazione” o la “Pala opistografa di Monteripido” e di importanti prove dei suoi più stretti seguaci, quali la “Pala della Sapienza Vecchia” di Domenico di Paride Alfani e “l’Orazione nell’Orto” di Giannicola di Paolo. Ancora, la predella della “Pala di Paciano” di Luca Signorelli, a testimoniare come al Vannucci abbiano guardato anche i maggiori maestri della sua epoca. A questi si è aggiunto un inedito disegno, recentemente acquisito in comodato d’uso, raffigurante un “Pastore in adorazione” di Perugino, nel quale è da riconoscersi un cartone preparatorio dell’Adorazione dei Pastori, proveniente dalla chiesa di S. Francesco di Monteripido e custodito in Galleria.
Opere che avrebbero fatto parte di una mostra specifica che non è stato però possibile allestire al momento per via della chiusura imposta dalle misure di contrasto alla pandemia dell’autunno 2020.

Il libro anticipa ciò che i visitatori potranno ammirare tra alcuni mesi. Al suo interno, sono contenuti i saggi storico-artistici, redatti da Veruska Picchiarelli, Marzia Sagini e Carla Scagliosi, e le note di restauro, a cura di Maria Cristina Tomassetti con Daniele Costantini, Teresa Mascolo, Paolo Virilli, relative a tutte le opere antiche, protagoniste del progetto, oltre al testo di Marco Pierini sull’opera di Gianni Dessì, a cui è stato chiesto di realizzare una rivisitazione contemporanea delle opere interessate dagli interventi conservativi.
I MECENATI
105mila euro la cifra stanziata dalle aziende che hanno aderito al progetto Art Bonus: Cancellotti srl, Cancelloni Food Service spa, C.D.P. Group spa, Ciam spa, Concetti spa, Delta Service srl, ESG89 Group srl, Generale Prefabbricati spa, GESENU spa, Liomatic spa, Manini Prefabbricati spa, Mauro Benedetti spa, MCT Italy srl, NTS Project srl, Polycart spa, SACI Industrie spa, Sangallo Palace Hotel srl, So.Ge.Si. spa, Tamagnini Impianti srl, Vitakraft Italia spa.
Il progetto è stato vincitore della menzione speciale “Premio Cultura + Impresa”, all’interno della III sezione Art Bonus promosso e sostenuto da ALES, Fondazione Italiana Accenture, Unioncamere Lombardia, Fondazione Cariplo, Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale con i patrocini del MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Comune di Milano, ACRI, ANCI, ASSIFERO, ASSOREL, FERPI, PRIORITALIA e UNA. Media partner Il Giornale dell’Arte.


