Se l’elisoccorso è in Toscana e l’Umbria sud è scoperta, forse è necessario rivedere l’intesa

Nell’incidente del ragazzo in moto a Fornole di Amelia non è potuto intervenire. La storia è finita bene, ma mostra la criticità dell’accordo Umbria-Toscana

M.Brun.

Il Nibbio, l’elisoccorso finora tutto dell’Umbria e ora e mezzo servizio, dopo un accordo politico tra le due Regioni, ieri pomeriggio era impegnato in Toscana.
E adesso la questione si fa politica.
Come raccontato da Umbria7, ieri, domenica, nel primo pomeriggio, poco dopo le 14, un ragazzo ha avuto un gravissimo incidente con la sua moto sulla strada di Fornole, nei pressi di Amelia.
Vista la gravità, i soccorritori hanno subito allertato l’elisoccorso per raggiungere nel più breve tempo possibile l’ospedale di Terni.
Il Nibbio non era a disposizione dell’Umbria, per un intervento nel sud della regione, in quanto era in servizio in Toscana, a quanto pare.
Ora si sa che l’intesa tra Umbria e Toscana prevede un protocollo. E anche alcuni altri aspetti dell’intesa, in una logica di scambio di servizi. Ma uno sicuramente degli aspetti meno difendibili dell’accordo è proprio l’utilizzo del Nibbio e del motivo per cui l’Umbria ha ritenuto di poter fare a metà del suo elisoccorso, in un territorio che presenta criticità superabili solo attraverso l’intervento dell’elicottero.
Il ragazzo dell’incidente di Fornole di Amelia si è salvato grazie all’intervento rapido dell’ambulanza. Ma potrebbero ripresentarsi casi in cui l’elisoccorso decide tra la vita e la notte.
Non sarebbe forse il caso di riconsiderare l’intesa con la Toscana e far tornare il Nibbio a casa, ad uso solo dell’Umbria?


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