Teatro Mancinelli Orvieto locandina dalla pagina Fb
foto dalla pagina Fb del teatro Mancinelli di Orvieto

Appuntamenti da febbraio ad aprile per la seconda parte della stagione del Mancinelli

“Chi è di scena” inizia con la nuova versione del recital “Eleganzissima”

di Francesca Cecchini

ORVIETO (Terni) – Sarà Drusilla Foer ad aprire la seconda parte della stagione di prosa 2021/2022 del teatro Mancinelli di Orvieto, che vede alla direzione artistica Pino Strabioli. Seconda parte che, come spiegato dal sindaco e assessore alla Cultura, Roberta Tardani «inizia tra le incertezze di quelle che potranno essere le evoluzioni della situazione sanitaria ma non ci scoraggia ad andare avanti e seguiremo strada facendo quelle che saranno le indicazioni del Governo. Non ci saranno ancora formule di abbonamento ma lanciamo una promozione speciale #tuttialmancinelli per cui da gennaio si potranno acquistare tutti e cinque gli spettacoli a un prezzo fortemente scontato, questo per incentivare le persone a tornare a teatro e fidelizzarle. Allo stesso modo abbiamo ritoccato al ribasso anche i prezzi dei singoli biglietti. Dopo un inizio faticoso, la gente si sta riabituando pian piano a tornare a teatro e speriamo che la situazione sanitaria non ci faccia tornare indietro. Orvieto ha bisogno del Mancinelli e il Mancinelli ha bisogno degli orvietani che ora più che mai hanno l’occasione per dimostrare concretamente, e non solo a parole, l’amore per il nostro teatro».

IL PROGRAMMA

Si inizia venerdì 18 febbraio alle 21 con “Eleganzissima” di e con Drusilla Foer e con Loris di Leo (pianoforte) e Nico Gori (clarinetto e sax).
Il recital scritto in una nuova versione aggiornata, prosegue il suo viaggio raccontando gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. In “Eleganzissima”, essenziali al racconto biografico sono le canzoni che Drusilla interpreta dal vivo accompagnata dai suoi musicisti.
Domenica 20 febbraio alle 17 sarà la volta di “L’ombra di Totò” con Yari Gagliucci per la regia di Stefano Reali.
Napoli, 17 aprile 1967, giorno del funerale di Totò. Nella folla che si accalca lenta, accaldata, ondeggiante in piazza Mercato davanti alla Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore, un fiume di gente attonita, addolorata e scomposta rende l’estremo omaggio ad Antonio de Curtis, morto due giorni prima a Roma. Lo spettacolo teatrale è un’intervista immaginaria, che intende tracciare una biografia non autorizzata. La vita di Totò viene raccontata in maniera assolutamente inedita da colui che ne ha rappresentato l’ombra. L’umile Dino diventa, almeno una volta nella sua vita, improvvisamente e inconsapevolmente protagonista assoluto di una storia che non è la sua. Attraverso i suoi ricordi, riemergono i fatti e i personaggi del percorso artistico e familiare, pubblico e privato, del celebre attore.
Domenica 13 marzo alle 17 Veronica Pivetti sarà la protagonista di “Stanno sparando alla nostra canzone”, commedia con musiche di Giovanna Gra, anche alla regia con Walter Mramor.
Siamo in America nei mitici anni Venti, anni d’oro e ruggenti. I baci e gli abbracci non sono più un pericolo, l’epidemia di spagnola è un lontano ricordo. In ogni pentola, o quasi, frigge un pollo. Gli scampati corteggiano le sopravvissute. Siamo in pieno proibizionismo, la malavita prospera e con essa un folto sottobosco di spregiudicati. Questa l’atmosfera dello show supportato da una trascinante colonna sonora che va da David Bowie a Gianna Nannini, da Tina Turner a Tiziano Ferro, da Gloria Gaynor a Renato Zero, passando per Cher, Achille Lauro, l’intramontabile Raffaella Carrà e il sempre attuale Elton John. Protagonista di questa black story, una sensuale e spiritosa Veronica Pivetti, in arte Jenny Talento, fioraia di facciata ma, in realtà, venditrice d’oppio by night, che finisce col cedere alle avances di un fallito e truffaldino giocatore di poker, Nino Miseria.
Venerdì 8 aprile alle 21 spazio a “La prima volta” con Paolo Conticini per la regia di Luigi Russo.
Conticini, legge, canta e racconta un po’ di sé: la famiglia, gli studi, i suoi primi lavori, poi l’incontro con Christian De Sica, che gli dà la possibilità di esprimersi come attore. E’ solo l’inizio di un percorso artistico in continua evoluzione, ricco di soddisfazioni nel cinema, in tv e in teatro. Tra un aneddoto e l’altro, Paolo legge e racconta le sue prime volte, ma è come se raccontasse la vita di tutti noi: le sue prime volte, sono le nostre prime volte, i suoi dubbi, sono i nostri, così come le occasioni perse e le piccole soddisfazioni.
Martedì 12 aprile alle 21 a chiudere il sipario della stagione arriva “Manola” con Nancy Brilli e Chiara Noschese e la regia di Leo Muscato.
Due sorelle gemelle in contrasto tra loro, come due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Anemone, sensuale e irriverente, che aderisce ad ogni dettaglio della vita con vigoroso entusiasmo, e il suo opposto Ortensia, uccello notturno, irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita. Le due per un gioco scenico si rivolgono alla stessa terapeuta dell’occulto e svuotano il serbatoio di un amore solido come l’odio. Ed è come carburante che si incendia provocando fiamme teatrali ustionanti, sotto una grandinata di risate. In realtà la Manola del titolo, perennemente invocata dalle due sorelle, interlocutore mitico e invisibile, non è altro che la quarta parete teatrale sfondata dal fiume di parole che Anemone e Ortensia rivolgono alla loro squinternata coscienza attraverso un girotondo di specchi, evocazioni, malintesi, rivalse canzonatorie. Una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie. Come serpenti storditi le due finiranno per fare la muta e infilarsi nella pelle dell’altra, sbagliando per l’ennesima volta tutto. Perché un equivoco perenne le insegue nell’inadeguatezza dei loro ruoli esistenziali. Un testo sfrenato che prevede due interpreti formidabili per una prova circense senza rete. Ma che invoca l’umano in ogni sua singola cellula teatrale.

PREVENDITE

Circuito Ticket Italia o al botteghino del teatro lunedì, martedì e venerdì dalle 15 alle 19, sabato dalle 9 alle 14.

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