Il cavalier Arvedi all'Ast di Terni

Ast, arriva a Terni il cavalier Arvedi per sciogliere gli ultimi nodi. Il dossier impiegati. Improvviso stop per Piombino

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Sarà Castano l’uomo forte in azienda ma si deve decidere un responsabile del personale. Confermate assunzioni ma ci saranno anche razionalizzazioni. Trattativa difficile in Toscana sulla cifra chiesta dagli indiani per cedere la quota

di Marco Brunacci

TERNI – Ultime dal pianeta Ast. È atteso il cavalier Arvedi che deve accelerare la transizione. Se è ormai considerato un punto fermo Giampiero Castano come uomo forte del Gruppo a Terni, va ancora definito però chi tecnicamente ricoprirà il ruolo di responsabile del personale. Castano sarebbe per la soluzione interna, il Cavaliere vuol verificare se è la soluzione giusta.

Subito dopo si passerà ad esaminare i dossier sulle ditte esterne di servizi e soprattutto quello sugli impiegati. Qui la parola d’ordine è razionalizzazione. Se una funzione negli stabilimenti di Cremona viene svolta da 10 impiegati, a Terni non potrà continuare a essere il lavoro di 20 persone.
Naturalmente non si parla di esuberi (anzi il Gruppo intende assumere) ma sicuramente di migliore allocazione delle risorse.
Infine il fronte Piombino: dopo l’accelerazione un improvviso stop. Gli indiani non intendono cedere la loro quota a una cifra compatibile con l’attuale mercato. Arvedi e i piccoli acciaieri locali alleati restano alla finestra. Potrebbe essere necessario per superare l’impasse un intervento di Invitalia.

Lorenzo Gasparrini

Da PopUp si dialoga con il blogger e filosofo Lorenzo Gasparrini

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