di Marco Brunacci
TERNI – Ultime dal pianeta Ast. È atteso il cavalier Arvedi che deve accelerare la transizione. Se è ormai considerato un punto fermo Giampiero Castano come uomo forte del Gruppo a Terni, va ancora definito però chi tecnicamente ricoprirà il ruolo di responsabile del personale. Castano sarebbe per la soluzione interna, il Cavaliere vuol verificare se è la soluzione giusta.
Subito dopo si passerà ad esaminare i dossier sulle ditte esterne di servizi e soprattutto quello sugli impiegati. Qui la parola d’ordine è razionalizzazione. Se una funzione negli stabilimenti di Cremona viene svolta da 10 impiegati, a Terni non potrà continuare a essere il lavoro di 20 persone.
Naturalmente non si parla di esuberi (anzi il Gruppo intende assumere) ma sicuramente di migliore allocazione delle risorse.
Infine il fronte Piombino: dopo l’accelerazione un improvviso stop. Gli indiani non intendono cedere la loro quota a una cifra compatibile con l’attuale mercato. Arvedi e i piccoli acciaieri locali alleati restano alla finestra. Potrebbe essere necessario per superare l’impasse un intervento di Invitalia.


