Nuovi poveri: solo a Perugia oltre 13mila persone in difficoltà per bollette e affitti

Don Marco Briziarelli (Caritas): «Nessuno può più sentirsi al sicuro»

PERUGIA – Nel territorio diocesano di Perugia-Città della Pieve la Caritas sta accompagnando più di 3.800 famiglie, pari a 13.500 persone, per un impegno totale a servizio dei poveri, come da bilanci consultabili, di oltre 2 milioni di euro all’anno. Attualmente 1.500 nuclei familiari vivono in emergenza abitativa con difficoltà a pagare bollette, affitti e mutui. Sono alla ricerca di affitti calmierati e non poche di loro chiedono di essere accolte al Villaggio “Sorella Provvidenza” a Perugia e nelle altre strutture di accoglienza.

La “Quaresima di Carità 2026” la Chiesa perugino-pievese la dedica a queste famiglie, esortando le comunità parrocchiali e non solo, a una maggiore attenzione alle opere di carità promuovendo il 15 marzo, IV Domenica di Quaresima, una giornata di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno dell’emergenza abitativa. «Resta l’emergenza più grande del momento», commenta don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana, nell’evidenziare che «i numeri aumentano ed anche quest’anno, a giugno, nel presentare il nuovo rapporto povertà curato dal nostro Osservatorio diocesano, daremo dei numeri in crescita».

«Nessuno può sentirsi più al sicuro dalla povertà – precisa il direttore don Briziarelli –, basti pensare alle famiglie che fino a poco tempo fa non avevano mai avuto bisogno di rivolgersi alla Caritas. Quest’emergenza non significa aver perso la casa, ma essere anche nella seria difficoltà a gestirla fin dal pagare le utenze domestiche, l’affitto, il mutuo. È un momento molto delicato e complesso per tante famiglie del nostro territorio».

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