Caos cantieri sulle strade di accesso alle città umbre e stanno arrivando Due Mondi e Ujazz. Summit con Anas e Ferrovie a Palazzo Donini per correre ai ripari

Anche allarme per il turismo, oltre che l’emergenza quotidiana per chi si sposta per lavoro. Incontro strategico poche ore fa a Palazzo Donini. Attesa per qualche annuncio positivo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Signori, il caos sulle strade è servito. Basta passare per il percorso di guerra che va da Perugia a Orte o viceversa. Ma prosegue anche verso Roma. Problemi per tutti, per i residenti, per il lavoro, ma adesso con un focus particolare sul turismo.
Non sfuggirà che stanno partendo le due grandi kermesse dell’Umbria, il Festival di Spoleto, con un pubblico romano sempre copioso, e Umbria Jazz ,una manifestazione da centinaia di migliaia di presenze.
E allora che succede? L’allarme deve essere arrivato forte e chiaro a palazzo Donini.
E’ terminato da qualche ora, una sorta di summit tra la presidente Proietti con l’assessore De Rebotti e funzionari di Anas e Ferrovie per cercare di correre ai ripari.
Ci sono sul tappeto, come ben si sa, sia delle questioni strutturali, decisioni politiche che vanno prese e sulle quali la giunta regionale è titubante, incerta.,
Ma poi ci sono – e questo è ciò che più interessa al momento – problemi di “sopravvivenza” per chi è costretto per lavoro a districarsi tra un cantiere e l’altro della E45, oppure intorno a Orte, ingresso della regione.
Non parliamo neppure del caos ormai endemico per gli accessi a Perugia. Qui i ritardi e le scelte sbagliate delle nuove amministrazioni si sommano a vecchie problematiche.
Ecco le gallerie chiuse, i cantieri che si moltiplicano, senza neanche una prospettiva di soluzione per il futuro.
E allora ecco che serve un’intesa con Anas immediata. Un richiamo alle aziende che lavorano per accelerare sui tempi? Certo, se si lavora in 10 invece che in 5, i guadagni diminuiscono ma è probabile che si faccia più in fretta. E però ci sono anche tempi tecnici e contratti da rispettare.
Non resta che sperare che si trovi una soluzione che permetta di posporre qualche cantiere, di interrompere i lavori in qualche altro.
Di non aprirne di nuovi, anche se previsti. Uscire indenni dal percorso di guerra delle strade di accesso all’Umbria, a Perugia e a Terni, sta diventando un problema fondamentale. Per questo ci si augura che arrivi a breve, un qualche qualche annuncio positivo da Palazzo Donini, dopo l’incontro della tarda mattinata.

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