SPOLETO (Perugia) – È partita grazie alla denuncia di una donna l’indagine dei carabinieri del comando di Spoleto che ha portato alla scoperta di una frode informatica.
La signora si era accorta di un addebito di circa 200 euro per acquisti su un noto sito di materiali informatici da lei mai effettuato. I militari hanno così scoperto la truffa e individuato il presunto autore della condotta fraudolenta.
Questo genere di cyber crime, in questo periodo di pandemia, ha avuto un forte incremento determinato sicuramente dall’aumento degli acquisti online. Le tecniche adoperate per le frodi informatiche sono molteplici. Tra queste, il “phishing”, ossia il raggiro utilizzato per convincere una persona a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi spesso un ente affidabile o una persona qualificata mediante comunicazione digitale.
Le modalità di commissione del reato variano, sempre con tecniche articolate e sofisticate, ossia l’invio di mail da aprire con istruzioni da seguire fornendo dati personali, link dedicati con velate riconducibilità ad acquisti/inserimenti di credenziali ovvero altri dati sensibili, sms con successivi contatti da parte di sedicenti call-center della banca ove si detengono conti correnti personali.
La compagnia dei carabinieri di Spoleto sta continuando l’opera di sensibilizzazione del cittadino con incontri volti ad informare le comunità sulle modalità di difesa da tali possibili reati ponendo l’attenzione nell’evitare di fornire dati sensibili.


