Il quartiere Clai torna a vivere con la festa per i 130 anni della Cgil

La mostra documentaria, i dibattiti, i concerti, la grande partecipazione di pubblico. LE FOTO

TERNI – Il quertiere Clai che torna a vivere anche di sera, con la festa per i 130 della Cgil. «Un sindacato che gode di ottima salute», come dice il segretario nazionale Maurizio Landini, quando arriva a Terni proprio per celebrare l’anniversario della Camera del Lavoro. Poi affronta i temi di grande attualità nazionali e internazionali. Parla di democrazia e di libertà. «La storia della Cgil –esordisce Landini – è anche la storia del nostro Paese, una storia che dimostra come la democrazia e la crescita siano frutto delle lotte, delle battaglie e del lavoro delle persone. Siamo in una fase di cambiamento molto forte, sia dal punto di vista tecnologico che della democrazia, ed è assolutamente importante ribadire la centralità del lavoro e della persona per garantire uno sviluppo al Paese e riconquistare una pace che oggi non c’è. Questa è la cosa che ci preoccupa di più, questo sdoganamento della guerra a livello mondiale, che è contro ogni logica, perché i diritti e il lavoro possono svilupparsi se c’è la pace e se c’è al centro la persona, e non il mercato e il profitto». «Anche Terni vive i problemi di tutto il Paese – ha proseguito il segretario della Cgil –. Il sistema industriale è oggi a rischio. Pensiamo alla produzione di acciaio: continuiamo a essere un Paese che importa molto acciaio e che rischia di vedere saltare molte attività a partire dall’Ilva. Pensiamo al settore automotive e vediamo come è messa oggi Stellantis e i ritardi che ci sono in questo versante. Pensiamo alla chimica di base e ai processi che hanno interessato anche Terni. Siamo di fronte a un passaggio cruciale. Ovviamente, se non investi noi sei in grado di reggere i cambiamenti, e purtroppo in questi ultimi trent’anni abbiamo avuto un secco calo di investimenti pubblici e privati, oltre a essere in assenza di un’idea di politica industriale e di futuro del Paese. È il motivo per cui ci stiamo mobilitando». «La storia di questa città – ricorda – dimostra che per avere uno sviluppo industriale devi avere anche un’autonomia energetica, senza energia non fai industria. Oggi stiamo pagando l’assenza di autonomia energetica. La guerra ci sta portando in questa direzione. Oggi la sicurezza di un Paese e delle persone andrebbe fatta non armandosi, ma essendo autonomi sull’energia e sull’industria e riaffermando i valori della pace e della democrazia fondata sul lavoro e non sullo sfruttamento”.

A fare un bilancio degli eventi messi in campo per questo 130esimo anniversario è stato lo stesso segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla: «Un’intuizione giusta quella di celebrare nel quartiere storico di Terni, in cui la Cgil è punto di riferimento per tanti cittadini. Anche il successo della mostra lo conferma, con tantissime visite, anche di istituti scolastici, a cui hanno dato il loro contributo anche tanti storici che hanno raccontato la storia dei 130 anni della Cgil di Terni, che non è solo una storia sindacale ma una storia cittadina, di evoluzione ed emancipazione della città. Bene gli eventi di dibattito politico, anch’essi molto partecipati dai cittadini che sono venuti ad ascoltare le proposte della Cgil”. “Un buon punto di partenza – ha concluso Cipolla – per rilanciare la vertenza territoriale che abbiamo aperto a inizio anno, per rilanciare le nostre proposte, il nostro punto di vista e continuare a dare speranza alle tante persone che vedono arretrare diritti e salari e che, con la Cgil, auspicano di conquistare nuovi diritti e provare a migliorare condizioni di vita e di lavoro, cosa di cui Terni ha molto bisogno».

Marsciano produce, ecco i quattro progetti vincitori

Perugia 1416, la vittoria va al rione di Porta Santa Susanna