La cerimonia di cointitolazione del Santa Giuliana a Ilario Castagner (foto Tommaso Benedetti)
La cerimonia di cointitolazione del Santa Giuliana a Ilario Castagner (foto Tommaso Benedetti)

Il Santa Giuliana porta il nome di Ilario Castagner

Lo stadio è stato cointitolato alla memoria del tecnico del leggendario Perugia dei miracoli

PERUGIA – Da oggi lo stadio  Santa Giuliana si chiamerà “Stadio Santa Giuliana – Ilario Castagner” . Si è svolta nel pomeriggio di martedì 28 luglio la cerimonia di cointitolazione dell’impianto sportivo alla memoria del tecnico del leggendario Perugia dei miracoli.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di grande valore simbolico per la città, che ha voluto così onorare la memoria di Ilario Castagner, storico allenatore scomparso a Perugia il 18 febbraio 2023 e legato a doppio filo alle sorti sportive del capoluogo umbro. Da giocatore vestì la maglia del Perugia per un triennio, chiuso nella stagione 1963-1964 con la vittoria della classifica marcatori del girone B di terza serie. Ma fu da allenatore che scrisse le pagine più memorabili: guidò il Perugia della “squadra dei miracoli” alla vittoria del campionato di Serie B 1974-1975 e, nella stagione 1978-1979, divenne il primo tecnico nella storia del calcio italiano a concludere un campionato di Serie A da imbattuto, chiuso al secondo posto alle spalle del Milan campione d’Italia — il miglior piazzamento mai raggiunto dal club biancorosso. Per questa impresa conquistò anche il “Seminatore d’Oro”, premio assegnato al miglior allenatore della Serie A. Tornò poi sulla panchina perugina in altre due occasioni, conquistando la Serie C1 1993-1994 e una promozione in Serie A nel 1997-1998, oltre ad aver guidato in carriera anche Atalanta, Lazio, Milan e Inter. Stabilitosi a Perugia al termine della carriera, qui scelse di vivere fino alla scomparsa, restando per sempre un simbolo della città e del suo calcio.
Alla cerimonia erano presenti la sindaca Vittoria Ferdinandi, il prefetto Francesco Zito, l’assessore allo sport Pierluigi Vossi, l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi, la famiglia di Ilario Castagner. Tra il folto pubblico di tifosi e amici, il questore di Perugia, Dario Sallustio, l’assessore regionale Fabio Barcaioli, l’assessora comunale Costanza Spera, la consigliera comunale Francesca Pasquino, il consigliere regionale Andrea Romizi, l’ex assessora allo sport Clara Pastorelli e l’ex consigliere Michele Nannarone, il direttore del Perugia Calcio Hernan Borras. L’assessore Vossi ha voluto ripercorrere la figura del mister partendo dall’ultima partita di campionato disputata a Santa Giuliana, il 21 giugno 1975 dove il Perugia vinse 2-1 ed era già matematicamente promosso in Serie B. “In panchina c’era un giovane allenatore di 35 anni, originario di Vittorio Veneto, – ha dichiarato Vossi – terra che ha dato i natali a grandi allenatori, oltre che a campioni come Del Piero e Baggio. Ilario Castagner aveva conosciuto Perugia prima come calciatore, capocannoniere del girone di Serie C nel 1963-1964, poi come allenatore: dopo un’esperienza formativa all’Atalanta, dove maturò un’idea di calcio moderna e corale, allora definita “all’olandese”, nel 1974 la dirigenza biancorossa scelse di affidargli una squadra di Serie B che non riusciva a fare il salto di qualità. Quella squadra fu anche espressione della Perugia di quegli anni: una città che guardava al futuro, che si apriva alla cultura e che dava fiducia ai giovani, in un percorso di crescita che avrebbe caratterizzato lo sviluppo del capoluogo umbro ben oltre lo sport. Per questo desidero che il riconoscimento di oggi vada a colui che guidò quella stagione indimenticabile fino alla vittoria del campionato, e la cui carriera si arricchì poi di importanti riconoscimenti nazionali, fino al Seminatore d’Oro conquistato a seguito dello storico traguardo dell’imbattibilità del Perugia in Serie A.”
L’assessora all’Istruzione Francesca Tizi ha commentato:”Oggi siamo qui per un gesto che ha un profondo valore civile: dedicare un luogo della nostra città a una persona che ne ha scritto una pagina importante. Come presidente della Commissione Toponomastica, credo che intitolare uno spazio pubblico significhi dire che quella storia appartiene a tutti, e fare in modo che il ricordo non resti affidato soltanto alla memoria di chi l’ha vissuto, ma diventi parte della città. Per questo il nome di Ilario Castagner trova oggi una collocazione naturale accanto a quello del Santa Giuliana, dove ha lasciato un’impronta che va oltre i risultati sportivi.Da oggi chi entrerà in questo stadio leggerà il suo nome, che continuerà a raccontare, anche a chi non l’ha conosciuto, una storia di competenza, passione, impegno e appartenenza. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata e, soprattutto, grazie alla famiglia di Ilario Castagner, con cui condividiamo questo momento così significativo”. Nel suo intervento, la sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito l’intitolazione dello stadio Santa Giuliana a Ilario Castagner un atto di memoria collettiva capace di guardare al futuro. Dopo aver ringraziato la famiglia dell’allenatore, le istituzioni, la Prefettura e tutti coloro che hanno contribuito al percorso amministrativo che ha portato al raggiungimento dell’obiettivo, la sindaca ha sottolineato come la memoria pubblica non rappresenti un esercizio di nostalgia, ma uno strumento per trasmettere valori alle nuove generazioni.
Ferdinandi ha ricordato che lo stadio Santa Giuliana è un luogo simbolo della città, capace di attraversare epoche diverse, dal “Perugia dei Miracoli” fino a diventare oggi uno dei principali spazi di Umbria Jazz. Proprio per questo, ha spiegato, legare il nome di Castagner a questo luogo significa consegnare ai giovani l’esempio di un uomo che non ha soltanto vinto sul campo, ma ha incarnato valori come il rispetto, l’unità e il senso di appartenenza. “Nella vita non basta vincere, ciò che fa la differenza è come si vince”, ha affermato, ricordando come la storia del Perugia di Castagner sia ancora oggi patrimonio morale e identitario della città. Nel finale del suo intervento la sindaca ha intrecciato il ricordo personale della propria infanzia da tifosa del Grifo con il significato più profondo dello sport come fattore di comunità, sostenendo che le città, così come le squadre di calcio, crescono quando custodiscono la memoria della propria storia. L’intitolazione dello stadio, ha concluso, conserva un grande ideale e lo affida alle generazioni future, nella convinzione che Perugia possa continuare a costruire il proprio futuro partendo dai valori che hanno reso grande la sua storia sportiva.
Federico Castagner, figlio di Ilario Castagner, ha dichiarato: “Da oggi lo Stadio Santa Giuliana porta il nome di Ilario Castagner. È un gesto di memoria, riconoscenza e amore verso una persona che ha lasciato un segno profondo nello sport e nella storia di Perugia. Un sincero ringraziamento alla precedente Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Romizi, che ha avviato il percorso con una scelta condivisa e votata all’unanimità dal Consiglio comunale. Grazie all’attuale Amministrazione, guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha creduto nel valore di questo progetto e lo ha portato a compimento. Un ringraziamento particolare all’assessore allo sport Pierluigi Vossi, che ha seguito con determinazione gli ultimi passaggi fino al raggiungimento di questo importante traguardo. Grazie a Francesco Zuccherini, Michele Nannarone e Roberta Ricci, che sono stati i primi a crederci. Un risultato nato da un raro spirito bipartisan, capace di unire le istituzioni attorno ad un obiettivo comune.Da oggi il nome di Ilario Castagner sarà per sempre legato a quello del Santa Giuliana, uno dei luoghi simbolo dello sport perugino.”
Era presente anche il prefetto di Perugia, Francesco Zito che ha portato i suoi saluti istituzionali dichiarando che nonostante non fosse di Perugia conosceva la storia di Ilario Castagner e del Perugia Calcio e la sua intitolazione è stato un atto dovuto vista la sua grande passione per lo sport.

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