Caf Epas Perugia patronato

Meno di un mese alla partenza dell’Auu: via assegni familiari e detrazioni

È possibile fare richiesta fino al 30 giugno

di Francesca Cecchini

PERUGIA – Un beneficio economico per tutte le famiglie per ogni figlio a carico, questa la funzione dell’assegno unico messo a disposizione dei nuclei familiari dal Governo che, a partire dal primo marzo, andrà a sostituire l’assegno temporaneo.

Inserito tra gli interventi della nuova riforma delle politiche della famiglia, “Family Act”, promossa dal Ministro per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, l’assegno, erogato dall’Inps, è universale a prescindere dalla fascia di reddito di appartenenza, destinato a chi ha figli a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai ventuno anni e variabile solo per gli Isee dai 25.000 ai 40.000 euro.
Già dal primo gennaio i cittadini si sono mossi, accedendo sul portale dell’istituto di previdenza sociale o recandosi preso i patronati.
«Molte le richieste ma, secondo me, il vero e proprio boom deve ancora arrivare – commenta Monia Tribbiani del Caf Epas di via Settevalli a Perugia – Diverse persone se ne renderanno conto quando arriverà la busta paga di marzo e la troveranno ridotta perché l’assegno unico va a sostituire assegni familiari e detrazioni».
E infatti, i contributi economici che vengono sostituiti dall’assegno sono: il premio alla nascita, l’assegno di natalità, l’assegno nuclei familiari con almeno tre figli minori, l’assegno per il nucleo familiare, e alcune detrazioni per carichi di famiglia, il fondo di sostegno alla natalità, l’assegno temporaneo per i figli.
«L’unico a rimanere in vigore è il Bonus asilo nido, da richiedere dai primi di marzo al mese di dicembre».

Caf Epas Perugia patronato

Cosa occorre per richiedere l’assegno unico?
«Occorrono Isee, codice fiscale di entrambi genitori e l’iban per l’accredito».
Fino a quando è possibile fare domanda?
«Le richieste per l’assegno unico sono partite a inizio anno ma c’è tempo fino al 30 giugno per richiedere gli arretrati. Le erogazioni arriveranno sul conto corrente indicato da marzo. Ogni mese, fino alla fine dell’anno, quando scadrà l’Isee». A quel punto la trafila burocratica ricomincerà: nuovo Isee e nuova domanda per l’assegno unico nel 2023.
Non tutti sanno che si può fare richiesta anche senza presentare l’Isee e «in questo caso verrà corrisposto un assegno di 50 euro a figlio», importo minimo previsto, indipendentemente dal reddito.
Per presentare l’Isee: Bisogna essere in possesso delle giacenze annue, della denuncia dei redditi e di tutti i documenti che attestino beni mobiliari e immobiliari.
Per accedere al vostro ufficio, come da norme governative, bisogna essere muniti di super green pass. E chi ne è sprovvisto?
«In presenza è tutto più snello ma in questo momento lavoriamo anche tramite mail per offrire il nostro servizio indistintamente a tutti, come è giusto che sia».
Cinque dipendenti che si alternano con diversi orari di lavoro. Quante pratiche riuscite a smaltire ogni giorno?
«Dipende dalla giornata, dalle telefonate che ci arrivano, che spesso occupano il 50% del tempo per consulenze. Posso dire che dal primo gennaio a oggi, abbiamo già circa cinquecento domande per l’assegno unico».

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Considerando poi che all’interno dell’ufficio c’è sia il patronato Epas che Caf Italia che sopperiscono a moltissime altre pratiche, tra cui quelle inerenti Inail, infortuni, malattie professionali, pensioni, maternità, «da maggio in poi ci sarà la campagna fiscale e partiranno i 730 e i Modelli unici».
Per concludere, ricordiamo i tempi limiti per presentare la denuncia dei redditi?
«Il limite è tra il mese di maggio e il 30 settembre».
L’ufficio di via Settevalli è aperto dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, il venerdì solo la mattina.

Informazioni dettagliate sul sito del Governo.

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