I giorni di fuoco di Tesei/ Terni applaude la centrale ma vuole subito l’ospedale. Summit di maggioranza col batticuore: sanità e Fioroni sul tappeto

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il roadshow ternano si chiude con successo. L’atteso braccio di ferro governatrice-Fdi a Villa Monterosso di Torgiano, luogo di buon auspicio perché deputato ai matrimoni, potrebbe risolversi – pronostico – con ritocchi al programma di governo. E l’inizio di un percorso

di Marco Brunacci

PERUGIA – Spigolature dall’appuntamento ternano della 3 giorni di fuoco di Donatella Tesei, con vista sul ben più impegnativo summit di maggioranza.
Dell’incontro di Terni i lettori di Umbria7 sanno già tutto grazie a un esauriente servizio pubblicato subito dopo.

Merita sottolineare come all’iniziativa della Regione abbia risposto Terni: tutti presenti, dai sindacati alle associazioni di categoria alla Fondazione Carit fino alla maxi delegazione di Camera di commercio con Giorgio Mencaroni calato a Terni e che ha fatto valere i suoi gradi rispetto al rappresentante ternano. Tesei – che finalmente, ad onta di qualche suo assessore,- ha toccato con mano quanta voglia ci sia discutere e confrontarsi ci sia tra la gente umbra – è stata un rullo.
Ma valeva la pena: nella prima tappa del roadshow territoriale che ha scelto di fare le è stato dato atto di parecchi successi, dal Pnrr al Covid. Però con un refrain: fate presto.
Su due cose però la presidente dovrà porre attenzione. L’Its, tema molto sentito a Terni, l’Istituto che ha la mission di fornire tecnici specializzati all’industria, così non può andare avanti. Non è sufficiente. O se ne fa un altro o si moltiplicano i corsi. La Regione che vuol fare? Chi decide? Quando?
E poi il tema dei temi: l’ospedale nuovo. Va fatto e fatto prima di subito perché l’attuale è inadeguato. Dalla Regione a Terni vogliono piani, prospettive concrete e soprattutto tempi di attuazione. Che devono essere rapidi. Rapidissimi. Chiaro, no, signora presidente?
Invece sull’intuizione di Tesei di fare a Terni, superando ogni oziosa obiezione, la centrale ad idrogeno per le Acciaierie il consenso è stato unanime. Se gli impegni verranno rispettati – e tutto lo fa pensare – questa scelta consentirà a Terni di avere per i prossimi decenni un impianto all’avanguardia con energia a bassissimo costo, che potrebbe diventare il primo in Italia. Una tappa importante perché la città diventi un polo attrattivo per l’Alto Lazio e la Bassa Toscana (lo stesso discorso vale per l’ospedale nuovo).
La posta in gioco è altissima. Il lavoro fatto finora è adeguato, ora non bisogna mancare nessuno step.
Ma al confronto col secondo giorno di fuoco di Tesei, questo prima round a Terni sembrerà alla presidente una passeggiata.
Eccola pronta ad affrontare i leoni di Fratelli d’Italia (riuniti in conclave segreto fino a tarda notte per preparare l’assalto), intenzionati a entrare in Giunta regionale con un proprio rappresentante.
I fini esegeti raccomandano di sottolineare come sia il programma di governo quello in discussione. Ma sul programma le intese ci stanno o si faranno nel mentre si affrontano i problemi.
Di sicuro Zaffini&C chiederanno un adeguamento delle strategie in sanità e magari anche qualche uomo nuovo ( rischia anche il direttore generale regionale? No, o almeno sembra difficile). I lettori di Umbria7 sanno tutto sull’incomunicabilità (roba da “Deserto rosso” di Antonioni, andarsi a vedere Wikipedia) della sanità regionale, sulla incomprensibile caparbietà a non firmare la convenzione con l’Università, sulla tendenza a far calare dall’alto le decisioni. Figurarsi se non c’è bisogno di cambiare in sanità. E un po’ si cambierà (questo è il pronostico di Umbria7).
Sul fronte economico, i Fratelli d’Italia quando vedono l’assessore Michele Fioroni è come se gli scendesse il drappo rosso davanti. Caricano. Ma alcuni dei loro proponimenti sono da “sì e amen”: primo fra tutti la fusione di Gepafin con Sviluppumbria. Subito, e senza se e senza ma. (A proposito: se il presidente di Gepafin, Campagna, viene contattato dal centrosinistra per fare il candidato sindaco della coalizione a Terni, qualche problema di sensibilità diverse potrebbe forse esserci).
Ma voi, affezionati lettori di Umbria7, vi aspettate ragionevolmente che da un summit convocato a Villa Monterosso di Torgiano, luogo deputato ai matrimoni, in un grigio giorno di marzo, possano uscire chissà quali decisioni dirompenti? L’assessore Fioroni che viene – ipso facto – sostituito? O che a Tesei, che di sicuro lo difenderà, verrà negata da FdI la ricandidatura a presidente della Regione?
E allora, pronostico di Umbria7: sul programma ci sarà un’intesa (visto anche che la presidente è tornata a marciare a gran ritmo e sgambettarla oggi come oggi non pagherebbe) , magari sull’ingresso in Giunta dei Fratelli d’Italia si inizierà a Villa Monterosso di Torgiano un percorso. Ma i percorsi si sa quando iniziano ma non si sa mai se e dove vanno a finire.
Tutti pronti però al secondo giorno di fuoco di Tesei.

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