Dejan Lazic

Le note del pianista croato Dejan Lazic per “Il folklore musicale attraverso i secoli”

Mercoledì 30 marzo parte anche “Musica di stagione”

PERUGIA – Dejan Lazic protagonista del palco del teatro Francesco Morlacchi di Perugia il prossimo 2 aprile alle 19 nell’ambito della stagione degli Amici della Musica di Perugia.

Il compositore e pianista croato proporrà lo spettacolo “Il folklore musicale attraverso i secoli”, con la “Sonata in re minore K. 9”, la “Sonata in re maggiore K. 430”, la “Sonata in mi maggiore K. 380” e la “Sonata in mi maggiore K. 135” di Domenico Scarlatti, le “Sei Danze in ritmo bulgaro” (da “Mikrokosmos”, Sz. 107) e i T”re Rondò su melodie folcloristiche slovacche”, Sz. 84 di Béla Bartók, “Venezia e Napoli” (“Années de pèlerinage: Deuxième année, Italie)” S. 162 e Fantasia su motivi dal “Rienzi” di Richard Wagner S. 439 di Franz Liszt, e la “Rapsodia in stile istriano”, op. 18b dello stesso Lazic. Prevendite sul sito Perugia musica classica.

MUSICA DI STAGIONE CON RADIOPHONICA

Un repertorio eclettico che sarà anche al centro della prima puntata di “Musica di stagione”, il nuovo format web di Radiophonica, la radio dell’agenzia per il Diritto allo studio universitario dell’Umbria, realizzato in collaborazione con la Fonoteca regionale Trotta e la Fondazione Perugia musica classica, nell’ambito della convenzione stipulata tra Fondazione e Adisu per promuovere, attraverso azioni concrete, la conoscenza e l’educazione all’ascolto della musica classica tra le giovani generazioni.
In vista del concerto di sabato la prima puntata andrà in onda mercoledì 30 marzo e sarà disponibile in podcast nel sito radiophonica.com. Ogni puntata ripercorrerà con estratti musicali e commenti brevi ma significativi il concerto della settimana, fungendone con brio da anteprima.

Dejan Lazic
DEJAN LAZIC

Nato a Zagabria in una famiglia di musicisti, Dejan Lazic è cresciuto e si è formato a Salisburgo, dove ha studiato al Mozarteum clarinetto, pianoforte e composizione. Il primo incontro con Zoltán Kocsis e Imre Rohmann al Festival di Bartók in Ungheria è stato decisivo per la sua carriera artistica, così come l’influenza significativa di Peter Eötvös.

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