TERNI – Anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni in campo per il popolo ucraino.
L’Acri, l’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio, ha infatti approvato lo
stanziamento di due milioni di euro a valere sulle disponibilità del “Fondo Nazionale
Iniziative Comuni” per i primi interventi di emergenza umanitaria, sanitaria e sociale in
favore dell’Ucraina. Un fondo a cui partecipa anche la Fondazione Carit che impegnerà la
sua quota proporzionale proprio in favore dell’accoglienza dei profughi ucraini in fuga
dalla guerra arrivati nel territorio ternano in questi giorni.
«Come Fondazione Carit – spiega il presidente, il professor Luigi Carlini – aderiamo
all’iniziativa nazionale promossa da Acri nella speranza che le armi tacciano e che
prevalga al più presto la via del dialogo. Ora è urgente prendersi cura delle donne, dei
bambini e degli uomini che fuggono dalla guerra e le Fondazioni di origine bancaria da
questo punto di vista sono pronte a mobilitarsi. E lo è anche la Fondazione Carit che farà
la propria parte per il territorio di competenza».


