Marcia Perugia-Assisi straordinaria, una sola voce: «Fermatevi»

La manifestazione è in programma il 24 aprile

e.p.

PERUGIA – «Una marcia che non avremmo mai pensato e voluto». Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, ha aperto così la presentazione della Marcia Perugia-Assisi della pace straordinaria che si svolgerà il 24 aprile.

«È urgente l’apertura di un negoziato multilaterale serio, strutturato, concreto, onesto e coraggioso, sotto l’autorità delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell’Onu, i responsabili dell’Unione Europea e della politica internazionale lo devono fare ora» spiegano i promotori dell’iniziativa, che si muove intorno all’appello di papa Francesco: «Fermatevi».
Sarà «una Marcia sui passi di Aldo Capitini, di Giorgio La Pira e padre Ernesto Balducci – ha spiegato ancora Lotti – Userà un nuovo nome che vogliamo dare alla pace: la cura. La pace non va solo proclamata, ma fatta. E per ciò, prendersi cura: dell’ambiente, del prossimo. Sarà la Marcia di chi si prende cura del prossimo. Non si può chiedere la pace facendo la guerra».
La Marcia si svolgerà tra un mese, «ma il nostro impegno è da oggi. E importante sarà quello che la Marcia saprà generare da oggi a quando si svolgerà. Perché tra un mese non possiamo sapere quello che sarà successo», ha concluso Lotti. «Siamo qui per rivolgere un appello disperato. Dobbiamo fare ogni tentativo possibile per richiamare il mondo alla pace – ha aggiunto Stefania Proietti, sindaco di Assisi e presidente della Provincia di Perugia -. Sono rimasti uccisi 117 bambini, chi può dire che non è una follia? La guerra è una follia, fermatevi».
«Quando si sta dalla parte degli oppressi si sta dalla parte giusta. Ai giovani dico, il vostro gesto non è inutile. È importante che partecipiate. È un gesto di cura dare ai nostri giovani la possibilità di partecipare a un’azione concreta come la marcia del popolo della pace. Dobbiamo avere la speranza nel cuore e non arrenderci» ha concluso Proietti. In collegamento telefonico Giuseppe Giulietti, presidente dell’Fnsi: «Noi giornalisti alla Marcia Perugia-Assisi ci saremo, come ci siamo sempre stati, dalla parte delle popolazioni civili ferite, indipendentemente da chi sono oppressi e oppressori, oggi per l’Ucraina come per l’Afghanistan e tutti i territori dove la popolazione è minacciata».

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