GUBBIO (Perugia) – Hanna faceva la dentista a Leopoli. Un giorno la sua vita, come quella dei suoi connazionali, è improvvisamente stata travolta da un evento, forse, non immaginabile: la guerra. Ha fatto le valige, ha preso suo figlio di tre anni ed è partita. Al confine ha salutato il marito, anche lui dentista. Lui non poteva partire, come tutti gli uomini tra i 18 e i 60 anni. Lei era incinta, quasi vicina al parto. Ma la legge è legge, soprattutto quando è una legge marziale. E allora, da soli, lei e il suo bambino, oltre quello che stava per arrivare, sono arrivati fino a Gubbio, dove vive la suocera da oltre 20 anni. Dopo due giorni dal suo arrivo, Hanna è dovuta correre in ospedale per far nascere il secondo genito. Oleska è nato alle 15.40 del 24 marzo, 2,750 chili di peso, all’ospedale di Branca. La vita che va avnti nonostante la guerra.
“Ho sentito la vicinanza, l’affetto ed il sostegno degli operatori sanitari in un evento così importante ed unico nella vita di ogni donna” ha commentato la bis-mamma per ringraziare chi le è stata vicino. Ad agevolare la sua permanenza nel reparto è stata Elisa, operatrice socio-sanitaria di nazionalità bielorussa che lavora nel presidio di Gubbio – Gualdo Tadino, che le è stata di supporto traducendo tutto.
Hanna ha raccontato agli operatori sanitari di aver vissuto questa esperienza con tranquillità, anche se lontana dal suo compagno, con il cuore colmo di tanta tristezza e preoccupazione per il brutto periodo che sta attraversando la sua nazione e parte dei suoi familiari rimasti in Ucraina.
La giovane ed il bambino, rende noto l’Usl Umbria 1, sono stati dimessi lunedì 28 marzo e sono entrambi in buone condizioni di salute.


