Senza fissa dimora in ospedale. «Serve un intervento immediato»

La richiesta di Peltristo

PERUGIA – Più controlli al Santa Maria della Misericordia. E’ quanto chiede il capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia, Augusto Peltristo, che ha inviato un sollecito urgente al direttore generale dell’Azienda ospedaliera perugina, Antonio D’Urso, alla presidente della Regione, Stefania Proietti, alla Questura, Comando provinciale carabinieri, al Comando della Guardia di Finanza di Perugia, al prefetto Francesco Zito, alla sindaca Vittoria Ferdinandi e alla procura della Repubblica, in merito alla “persistente presenza di persone senza fissa dimora nelle sale d’attesa dell’ospedale”.
Denuncia Peltristo: “Nonostante l’annuncio di un tavolo di confronto, i riscontri non sono mai giunti. Ad oggi, infatti, non è pervenuta alcuna risposta ufficiale e, secondo le segnalazioni dei cittadini, il fenomeno è ancora attuale. A ciò si aggiunge l’assenza di riscontri anche in merito allo stato e alla funzionalità degli impianti di videosorveglianza presenti nella struttura”.
Il capogruppo pone quindi l’attenzione su “episodi di disturbo e aggressione ai danni di personale medico da parte di alcuni senza fissa dimora. È stato riferito, inoltre, che durante le festività e le fasce notturne si adottano percorsi di accesso interni diversi dal consueto, con modalità insolite, che mettono a rischio la sicurezza e la tempestività degli interventi. Nonostante i controlli delle Forze dell’Ordine, la presenza persiste, sollevando ulteriori preoccupazioni anche alla luce della mancanza di chiarezza sull’efficacia dei sistemi di controllo e videosorveglianza”.
Da Peltristo parte la richiesta di un “intervento immediato, affinché venga individuata una struttura dedicata dove il pronto intervento sociale possa operare rapidamente, evitando il prolungarsi delle attese e garantendo sicurezza al personale e ai pazienti. Si sollecita inoltre un riscontro urgente sul funzionamento degli impianti di videosorveglianza e sulle eventuali misure adottate per il loro potenziamento”.

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