PERUGIA – Promuovere una visione della salute centrata sulla qualità della vita, sulla dignità della persona e sulla consapevolezza dei limiti della medicina, contrastando al tempo stesso stigma e disinformazione legati al fine vita. È con questo obiettivo che è nato “Esse come Sollievo”, progetto promosso e coordinato dal Servizio di Cure Palliative – Hospice La Casa nel Parco di Perugia, in collaborazione con il Servizio di Psicologia e con l’Area di Promozione della Salute dell’Usl Umbria 1.
Il progetto pilota di Death Education, sviluppato in coerenza con le finalità di sensibilizzazione e divulgazione previste dalla legge 38/2010, ha coinvolto quest’anno quattro classi della scuola secondaria di secondo grado dell’Istituto Pieralli di Perugia (3D, 4A, 4E e 4F). “Esse come Sollievo” ha previsto un percorso articolato in tre incontri per ciascuna classe, basato su metodologie attive e partecipative, e si è concluso con una visita guidata presso l’Hospice di Perugia, che ha escluso le aree di degenza, finalizzata alla conoscenza della struttura e al confronto sul tema della cura e del lavoro d’équipe.
Le visite, organizzate per singole classi, si sono concluse martedì 19 maggio e sono state realizzate in occasione della 25esima Giornata nazionale del Sollievo, promossa dal Ministero della Salute, che si celebra il 31 maggio.
“Il coinvolgimento degli operatori dell’Hospice – ha spiegato Susanna Perazzini, responsabile dell’Hospice di Perugia – rappresenta un elemento fondamentale del progetto, poiché consente di offrire agli studenti un’immagine autentica e concreta delle cure palliative come pratica di cura centrata sulla persona, sulla dignità e sulle relazioni. Al termine del percorso sarà somministrato un questionario di valutazione dell’esperienza, i cui risultati potranno orientare un’eventuale estensione della proposta formativa ad altri istituti del distretto sanitario e del territorio aziendale”.
“Questo progetto – ha affermato Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1 – nasce dalla necessità, sempre più rilevante in ambito sanitario e sociale, di aiutare i giovani a sviluppare competenze emotive, relazionali e di coping rispetto ai temi della malattia, della perdita e della finitezza della vita. Parlare di questi argomenti significa anche aprire uno spazio di dialogo e riflessione sul valore della vita, sulle relazioni e su ciò che contribuisce a renderla significativa, rafforzando la resilienza individuale e collettiva”.
Gli obiettivi principali di “Esse come Sollievo” riguardano: l’incremento delle conoscenze sulle cure palliative; l’incremento delle conoscenze su consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento; lo sviluppo di competenze nella gestione delle emozioni legate alla perdita e, in generale, a eventi di vita avversi; la promozione di una riflessione sul valore della vita, sulle relazioni e su ciò che contribuisce a renderla significativa; la promozione del supporto tra pari e della cittadinanza attiva; la riduzione dello stigma associato al lutto e alla morte.
Si tratta di un’iniziativa a forte integrazione socio-sanitaria, con ricadute attese in termini di promozione della salute, prevenzione del disagio psicologico e diffusione della cultura delle cure palliative nel territorio.
Nel 2025 l’Hospice di Perugia ha accolto 210 pazienti in ricovero e ne ha seguiti 250 in assistenza domiciliare. Un servizio che, nei prossimi mesi, sarà rimodulato e riorganizzato. La Direzione regionale Salute e Welfare, in collaborazione con le quattro aziende sanitarie e ospedaliere umbre, sta infatti lavorando all’attivazione di una rete regionale delle Cure palliative.


