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C’era una volta la “zona zero”: a Terni sono rimasti pali da smaltire

La situazione a distanza di anni

di Francesco Petrelli

TERNI – «Una capillare campagna informativa rivolta alle imprese localizzate nel centro città di Terni e a tutti i cittadini in relazione ai provvedimenti di limitazione del traffico veicolare disposti con l’ordinanza anti-inquinamento entrata in vigore lunedì 6 novembre 2017 riguardo al territorio comunale di Terni», a realizzarla era Confartigianato Imprese Terni. 

«La campagna ha avuto inizio giovedì 2 novembre e  data la complessità tecnica e le particolari modalità attuative, Confartigianato Imprese Terni ha ritenuto di svolgere in prima persona una azione positiva di informazione, realizzando una infografica riassuntiva mirante a semplificare e a migliorare l’immediatezza della comprensione dei diversi casi regolati che è stata distribuita fino ad oggi in oltre 600 copie, in altrettanti esercizi (negozi, laboratori artigianali, sedi di agenzie e studi professionali) rientranti nella cosiddetta “zona zero” o immediatamente adiacenti». La distribuzione dell’infografica «è stata realizzata mediante visite dirette di personale di Confartigianato Imprese Terni, che hanno costituito occasioni di informazione degli operatori e hanno permesso di verificare, tramite l’interazione con gli stessi, i punti critici sia informativi che applicativi dell’ordinanza medesima e di tematiche connesse. L’amministrazione comunale si era prefissa in termini di contenimento delle emissioni di ridurre, tramite la conoscenza delle norme, i rischi di sanzioni e i disagi per i cittadini promuovendo corretti comportamenti aderenti al testo della normativa che contrastino una rilevata tendenza commercialmente sfavorevole che colpisce le imprese nei lunedì e martedì di vigenza dei divieti». 

La Ztl una volta era limitata alle vie commerciali della città di Terni, in un perimetro ristretto detto “zona zero” con limitazione nei mesi invernali, per i primi due giorni della settimana, ai veicoli euro 5 e euro 6 tranne i mezzi autorizzati e fasce deboli. La diatriba tra i commercianti del centro sempre favorevoli al passaggio degli autoveicoli, compresi i residenti è tutt’ora un mantra senza conclusione. Si è sempre parlato da parte della politica di blindare il centro alle auto e creare un’isola pedonale, al contempo si è fatto sempre il contrario rilasciando autorizzazioni per garage e posti auto sanati anche sui marciapiedi. Per la salvaguardia ambientale era più che giusto allargare i confini dell’area zero imponendo le limitazioni al traffico veicolare nelle zone centrali per i residenti e per chi ne abbia diritto a stretto titolo. Intanto i tempi cambiano ma la situazione rimane la stessa, i permessi per la Ztl aumentano e della zona zero restano solamente i pali con cartelli rimossi, un degrado completo dove nessuno se ne cura. Vogliamo ricordarci dell’ordinanza per rimuovere le biciclette attaccate ai pali, fatevi un giro in città e ve ne accorgete. Il decoro parte anche da qui e la polizia municipale dovrebbe occuparsene pienamente.

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