Esclusiva/La svolta sul Nodo di Perugia. Il Governo ha deciso, dicono i tam tam: finanzierà anche il secondo tratto

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il decisivo sì all’opera – arrivato dopo il grande pressing degli ultimi mesi di Tesei e Melasecche – tra Madonna del Piano e l’ex Silvestrini. Si passa da 210 a 450 milioni. Da fine 2023 i lavori per il Nodino

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’insistente tam tam di nuovo rulla da Roma. La piccola Umbria per un volta protagonista a livello nazionale? Sì, merito del Nodo di Perugia.

A forza di ascoltare liti, distinguo e banalità varie su quest’opera decisiva per l’interesse generale di tutta l’Umbria e del capoluogo in particolare, l’Anas e’ scesa in campo col Ministero. Il Governo ci crede e ci punta. Non si torna più indietro, con buona pace di tutti i frenatori.
Risultato: non ci sono solo i 210 milioni per la prima parte dei lavori (il “nodino” per intendersi) ma c’è – questo raccontano insistenti i tam tam romani – anche il via libera per la seconda parte, il tratto Madonna del Piano-Ex Silvestrini, il Nodo vero e proprio.
Tecnicamente la fase è quella della firma da parte del ministro competente per inserire il progetto nel Def del Governo. Ma viene considerata una formalità.
Poi, una volta nel Def, l’opera passerà al finanziamento. Un iter da considerare di fatto automatico (le cifre: dai 210 milioni del solo primo tratto, si passerebbe a 450, anche se probabilmente qualche decina di milioni in più servirà).
Un’autentica, definitiva svolta per la viabilità intorno a Perugia e che riguarda tutta l’Umbria. Il progetto che serviva da decenni e che ora vede la luce.
Pronti allora a cercare la conferma dei tam tam romani a Palazzo Donini. Cosa ne esce? Non più di un sorriso, tra il candido e il luciferino, dell’assessore Melasecche.
Ma tutti sanno che Melasecche e la presidente Tesei in prima persona si sono spesi come più non si poteva, in questi ultimi giorni per completare l’intervento. E che sembravano molto soddisfatti delle loro interlocuzioni romane.
Magari attendono l’ufficialità per l’annuncio dell’opera, per sottolineare bene come e quanto sia importante per tutta l’Umbria.
Per chiarire ai lettori di Umbria7 tempi e modi: subito si parte col progetto esecutivo del Nodino, i lavori inizieranno, correndo, entro il 2023. 4 anni per finire. Quindi si parte, entro 6 mesi, con i lavori del secondo tratto. Ci vorranno almeno altri 4 anni. Per un’opera che doveva (e poteva) essere iniziata almeno un decennio fa. Ma ora non è più rinviabile neanche di un minuto.
Ci sarebbe anche un terzo tratto, fino a Corciano. Ma questo e’ fuori dalla gittata temporale del duo Tesei-Melasecche.
Una ultima curiosità, a dimostrazione che il sole ormai è sorto su questa fondamentale opera viaria.
La finora pensosa e silenziosa sindaco di Assisi, Proietti, ha deciso di fare, buon ultima, l’endorsement a favore del Nodino-Nodo. Sì, deve essere davvero cambiato il mondo.

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