I tre segretari (Lega-FdI-FI): «L’opposizione ha sbagliato i numeri della sanità. Zero in aritmetica, disponibili a dare ripetizioni»

di Marco Brunacci

PERUGIA – Le conferenze stampa storicamente non sono utili per l’informazione. Quella dei tre segretari di maggioranza del centrodestra (Caparvi, Zaffini e Nevi al posto di Romizi) è stata invece indispensabile per la foto: per la prima volta, a metà legislatura, chi regge la maggioranza in Regione si mostra insieme, segno di intenti comuni e compattezza. E ce n’era bisogno. Tutto il resto si sapeva.

Il messaggio per altro è altrettanto chiaro, riassumibile in due righe: l’opposizione – che ha chiesto le dimissioni degli assessori Coletto (sanità) e Fioroni (economia) – ha fatto lo show sui numeri sbagliati, in sanità se il Governo desse all’Umbria quello che è stato pattuito (“già pattuito”) sarebbe, dopo anni di bilanci in rosso (e non parliamo di politica) in positivo fin da subito. Quindi, zero in aritmetica all’opposizione. Segue invito a mettersi a studiare con disponibilità a dare ripetizioni (sia Zaffini che Nevi l’hanno fatta qui per 15 anni, come hanno ricordato).
Seguono le rifiniture. Tenendo presente che di rimpasto non si è parlato e non si poteva parlare perché i tre segretari si sono sgolati per spiegare che le scelte di governo sono tutte in mano alla presidente Tesei, ora che è stata messa a punto la rinnovata mission per il tempo che resta all legislatura (quindi sui nuovi direttori della sanità si chiude a breve, mentre l’assessore Fioroni può stare tranquillo per qualche buona settimana).
Virginio Caparvi, segretario regionale della Lega (ma, attenti, quello del nuovo corso, accorto, millimetrico nelle dichiarazioni, stratega, mediatore, sostanzialmente stufo di fare da donatore di sangue e distributore a tutti a tutto dei consensi della Lega): “Quando l’opposizione racconta di sanità nei termini usati dal Pd semplicemente non racconta la verità. Basta ricordargli che l’Umbria è stata la Regione con i colori migliori del Covid, la più bianca di tutte. Quando dicono che c’è una logica spartitoria dietro le ultime scelte del centrodestra che invece intende approntare la nuova fase nella sanità rispetto alle nuove esigenze degli umbri, forse pensano a quello che facevano loro quando erano alla guida della Regione. Non certo al centrodestra che dà un giudizio positivo dell’azione di governo e si compatta dietro la presidente Tesei e aspetta che lei faccia altre scelte giuste per far fronte, ancora bene, alle nuove sfide”.
Francesco Zaffini, segretario regionale FdI, il più atteso, perché è stato il motore della verifica. E infatti di verifica parla e punta al concreto: «La nostra è una verifica in avanti. Non è in questione il passato. Ci interessa quello che si deve fare nei prossimi due anni e mezzo. Superato il Covid, ci sono le prestazioni arretrate a cui far fronte. In Italia sono 20 milioni complessivamente. L’Umbria ha la sua piccola parte. Ora, cambiamo passo per far fronte alle nuove esigenze. Sui numeri invece l’opposizione semplicemente non ci azzecca. I numeri che dà sono sbagliati. A fronte di una situazione di debito strutturale ereditato dalla precedente amministrazione di decine di milioni, ora siamo sotto complessivamente – debito strutturale e debiti da spese per Covid – per 24-25 milioni. Con 50 milioni di spese Covid che lo Stato deve pagarci, come già pattuito. Come dire: la sanità umbra sarebbe in attivo fin da ora. Mentre è chiaro che l’opposizione non legge, non studia e spara stupidaggini. Noi siamo disponibili a dare ripetizioni. Io e il collega Nevi siamo maestri, se vogliono devolviamo il compenso in favore del loro partito che oggi è messo così male».
Raffaele Nevi, Forza Italia, fa la sintesi: «Ci teniamo a fare il grandissimo lavoro in questi due anni e più. Ora si affacciano esigenze diverse e noi vogliamo essere preparati. Saremmo noi a litigare per le poltrone della sanità? L’opposizione non ha vergogna: noi abbiamo visto fare dal centrosinistra cose di tutti i generi. Ma questa opposizione non studia neanche un po’ di storia, neppure quella recente. Dice niente Monteluce? Comunque con le loro grida e richieste di dimissioni hanno l’unico effetto di renderci ancor più compatti per rafforzare ulteriormente il governo regionale».
Ps: i tre segretari, parlamentari in carica, sono tre sicuri candidati alle elezioni politiche che sono – come ricordato da Umbria7 – le prime a svolgersi. Al momento le previsioni dicono: urne aperte a ottobre.

Carl Verheyen a Terni, ospite di Visioninmusica

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