PERUGIA – È stato approvato dal Consiglio comunale il rendiconto relativo all’esercizio 2021 elaborato dalla Giunta e dalla stessa approvato lo scorso 5 aprile, su proposta dell’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli.
Nel corso della discussione di fronte all’assemblea cittadina l’assessore ha ribadito la soddisfazione dell’Esecutivo per i risultati raggiunti, dal momento che, come evidenzia il rendiconto stesso, in questi anni, la situazione finanziaria dell’ente è stata messa sempre più in sicurezza.
Il risultato complessivo della gestione al 31 dicembre dello scorso anno, infatti, è stato di 42 milioni di euro (nel 2014 era di 15 milioni), mentre il risultato contabile di amministrazione è salito a 163 milioni, contro i 28,5 milioni del 2014.
I risultati del rendiconto 2021 evidenziano anche che al 31 dicembre dello stesso anno non vi sono anticipazioni di cassa non restituite, mentre il saldo di cassa presenta il segno “più” per oltre 32 milioni di euro.
«Una situazione completamente ribaltata rispetto al 2014 – ha spiegato Bertinelli – quando il Comune aveva quasi 40 milioni di anticipazione di tesoreria e uso di somme vincolate, con una disponibilità di cassa praticamente inesistente e una spesa per interessi passivi su quella stessa anticipazione di oltre un milione di euro, che oggi, invece, è praticamente nulla. Senza dimenticare -ha aggiunto- che, in questi anni, abbiamo azzerato il ritardo nei tempi di pagamento da parte dell’ente nei confronti dei fornitori, che nel 2013 erano di oltre due mesi e mezzo».
L’assessore ha altresì ricordato che la copertura del disavanzo 2014, originariamente pari a circa 35 mln, in base al piano di rateizzazione definito dal Comune, era prevista in 28 annualità, decorrenti dal 2015 (con una quota annuale a bilancio di € 1.237.439,64).
«A fine dicembre 2021, tuttavia – ha precisato -, il predetto risulta ridotto a 14 mln anziché a 26, con un anticipo rispetto al piano di ammortamento di quasi 12 mln di euro, per cui si prevede di terminare il recupero nel 2033 anziché nel 2042 come originariamente ipotizzato, ovvero con nove anni di anticipo».
Infine, per quanto attiene all’indebitamento a fine esercizio 2021 l’ammontare complessivo del debito residuo dell’ente risulta pari a 95 milioni di euro, con un importo pro-capite di 577 euro, in diminuzione rispetto a sette anni fa, quando l’indebitamento totale era di 133 milioni di euro e la quota in capo a ciascun cittadino ammontava a 801 euro.
«Ciò che emerge dal rendiconto 2021 -ha concluso l’assessore al Bilancio- è, dunque, una maggiore stabilità economico-finanziaria dell’ente, dovuta anche al processo di razionalizzazione ed efficientemento delle spese avviato nel 2014 e a una gestione più oculata portata avanti in questi anni, che ha permesso, malgrado la complessità della situazione internazionale e il taglio progressivo dei trasferimenti statali, non solo di risparmiare senza compromettere i servizi alla cittadinanza, ma anche di investire per il futuro della città».


